Cronaca

Assistenti giudiziari, chiesto lo scorrimento totale della graduatoria

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari (CIAG), si prefigge come fine quello di dare voce alle migliaia di persone che brillantemente sono risultate idonee all’esito della predetta procedura di reclutamento, 3515 idonei in attesa di poter contribuire al miglioramento e alla funzionalità del sistema Giustizia. Il nostro sistema giudiziario si caratterizza, infatti, per la lentezza nei processi e per il malfunzionamento degli uffici giudiziari, come risulta dalle recenti dichiarazioni di molti Presidenti di tribunali in tutta Italia che lamentano gravi carenze di organico. Il profilo di assistente giudiziario è quello che riscontra la maggiore scopertura negli organici dell’Amministrazione, profilo che risulta essenziale per il funzionamento degli uffici giudiziari e per l’assistenza ai magistrati sia nei tribunali che nelle procure.

Nel mese di dicembre è stata votata in Parlamento la Legge di Bilancio 2018, la quale prevede 1400 assunzioni da inquadrare nei ruoli del personale amministrativo del Ministero della Giustizia, senza tuttavia specificare i profili professionali interessati. Le istanze del Comitato sono indirizzate verso un unico obiettivo: lo scorrimento totale della graduatoria, ed a tal fine, come primo passo, chiede che il Ministero proceda ad assegnare agli idonei al concorso per assistenti giudiziari tutti i posti finanziati, attingendo successivamente dalla graduatoria anche per colmare le carenze presso altri Dipartimento del settore Giustizia, nonchè collaborando anche con altri Ministeri attraverso le cessioni, per far fronte a tutte le ulteriori richieste, in modo da poter esaurire in tempi brevi l’intera graduatoria.

Di questo esercito di idonei fanno parte un numero cospicuo di Palermitani, i quali spesso si sono riuniti in città partecipando a diverse riunioni al fine di darsi reciproco supporto, raccontando la propria storia e le proprie aspettative per il futuro. Gli stessi da diversi mesi stanno cercando di dare un contributo all’obiettivo comune al Comitato coltivando relazioni sindacali e politiche, queste ultimi rese possibili grazie al supporto del Dr. Alessandro Bruno, membro fondatore dell’associazione Palermo Indignata, molto vicino alle problematiche dei giovani Palermitani .

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