"Aggredisce l'arbitro", l'assessore allo Sport di Capaci squalificato per 9 giornate

Finisce nella bufera la partita tra Capaci City e “Nuova Jetas” di San Giuseppe Jato. A scatenare l'inferno è stato un rigore al 94'. Pugno duro del giudice sportivo contro l'assessore-giocatore Roberto Tarallo. Il referto parla di "condotta violenta"

Roberto Tarallo

Un rigore a tempo scaduto, poi l'inferno. Il protagonista della vicenda è l'assessore allo sport di Capaci, Roberto Tarallo, squalificato per nove giornate per avere aggredito l’arbitro. Storie di calcio di "periferia", siamo in Terza Categoria. La partita tra Capaci City e “Nuova Jetas” di San Giuseppe Jato risale allo scorso 14 novembre. Nervi tesi, equilibrio, match in bilico fino alla fine. Poi il rigore al minuto 94. Tarallo, assessore-giocatore, non ci sta. Come si legge nel referto "il signor Roberto Tarallo al termine dell'incontro ha raggiunto l’arbitro mentre quest’ultimo stava guadagnando gli spogliatoi, con fare minaccioso ed aggressivo, in particolare agitando le mani davanti al volto del direttore di gara, rivolgendo frasi offensive".

Nel referto di gara vengono raccontati i momenti concitati. "Esibito il provvedimento disciplinare Tarallo tentava di colpire il direttore di gara attuando tale condotta violenta spintonando il proprio petto contro le spalle dell’arbitro che veniva sospinto in avanti e avvertiva dolore”. L'assessore è stato squalificato per nove giornate. Un provvedimento eccessivo a detta dell'assessore, che sostiene di essere vittima di un equivoco perché era intervenuto solo per riportare la calma e difendere l'arbitro dall'impeto di altri giocatori. Tarallo ha annunciato che presenterà ricorso e se il caso denuncerà la federazione.

Intanto il Movimento La Prospettiva ha presentato una mozione in Consiglio comunale per censurare il comportamento dell'assessore. "Un episodio inqualificabile - si legge in una nota -. Questo squallido gesto trova la nostra più dura e incondizionata condanna. Riteniamo che ogni tipo di violenza non possa far parte del mondo dello sport, che vede nell’assoluto rispetto per l’avversario e per l’arbitro un precetto imprescindibile. E' un episodio lesivo per tutta la comunità di Capaci. Il paese non merita queste mortificazioni. Le cariche di Tarallo, vicesindaco e assessore allo Sport sono incompatibili con chi per sua natura è lontanissimo anni luce dai veri valori dello Sport. In considerazione di tutto questo nei prossimi giorni chiederemo al Sindaco con una mozione che approderà in Consiglio comunale, di ritirare la delega a Tarallo e di prendere in considerazione altre decisioni più' drastiche".

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