Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Comune, sospesi 38 dipendenti-assenteisti dei Servizi cimiteriali: uffici decimati e salme in aumento

Ai "furbetti" del cartellino, colti in flagranza di reato, è stato pure tolto lo stipendio. Mancano autisti e impiegati, a rilento il trasporto delle salme e le pratiche per le sepolture. Situazione fuori controllo: in deposito ci sono 575 bare. Orlando: "Alla ricerca di nuove soluzioni"

Un furbetto del cartellino stanato da una telecamera nascosta

Scatta la sospensione dal lavoro per 38 dipendenti dei Servizi cimiteriali coinvolti nell'inchiesta sull'assenteismo al Comune, portata avanti da carabinieri e polizia municipale con il coordinamento del procuratore aggiunto Sergio Demontis e dei sostituti Francesca Mazzocco ed Andrea Fusco.

Si tratta dei "furbetti" del cartellino colti in flagranza di reato dalle telecamere nascoste dagli investigatori e per questo motivo destinatari di un "provvedimento automatico, quindi non richiesto né deciso dal Comune o dalla Procura", spiegano da Palazzo delle Aquile, che li sospende dal servizio e per di più gli toglie lo stipendio (eccetto l'assegno alimentare). Così prevede la legge che si è abbattuta su 31 lavoratori del comparto comunale più 7 operai del Coime, che attualmente risultano ancora soltanto indagati. 

La sospensione ha nei fatti decimato gli uffici dei Servizi cimiteriali e, come documentato ieri da PalermoToday con il caso della salma bloccata all'ospedale Ingrassia, ha quasi del tutto fermato il servizio di trasporto dei feretri al cimitero. A determinare il caos è la presenza tra i dipendenti comunali sospesi di 12 dei 15 autisti in organico e di 3 (su un totale di 4) ufficiali di Stato civile. I primi sono incaricati di trasportare le salme in tutti quei casi in cui ciò sia di competenza comunale (poveri, interventi richiesti dall'autorità giudiziaria, vittime di incidenti, morti in ospedali senza parenti); i secondi si occupano di registrare il decesso e quindi di dare materiale avvio a tutte le pratiche per la sepoltura dei defunti.

Con il grosso degli impiegati out, si sta aggravando la situazione delle bare ferme in deposito al cimitero: ad oggi ce ne sono 575 e le previsioni sono preoccupanti. L'amministrazione comunale prevede che si possa arrivare entro fine anno, anche in conseguenza dell'aumento dei decessi, ad avere 600 salme in deposito. Numero che tiene conto anche dello stop alle operazioni di estumulazione delle vecchie salme dalle nicchie del cimitero in considerazione della "zona rossa" dichiarata dal governo nazionale per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. L'effetto pratico sarà un ulteriore rallentamento delle tumulazioni.

Il Comune è corso ai ripari, riuscendo però a richiamare da altri rami dell'amministrazione solo 8 trasportatori. Meno difficile dovrebbe essere rimpiazzare gli ufficiali di Stato civile, anche se la concomitanza con le feste determinerà un rallentamento di tutte le attività degli uffici. Questo è quanto emerso nel corso di una riunione convocata ieri dal sindaco Leoluca Orlando per affrontare l'emergenza che si è venuta a creare. Un'emergenza che non riguarda più esclusivamente la carenza di posti ai Rotoli - amplificata dallo scandalo delle mazzette per le sepolture, con l'arresto dell'ex direttore dei cimiteri comunali - ma che adesso coinvolge in toto l'organizzazione degli uffici e dei servizi. Un vero e proprio caos, che forse il Comune poteva "tamponare" per tempo - cioè già ad inizio mese, quando si è saputo dell'indagine a carico dei "furbetti" del cartellino - rimpiazzando le "caselle" mancanti ai Servizi cimiteriali. 

Il sindaco Orlando, che ha trattenuto la delega ai cimiteri dopo le dimissioni dell'assessore D'Agostino, quasi quasi alza bandiera bianca. Salvo poi annunciare non meglio precisate "soluzioni" ad un'emergenza che appare ormai da tempo fuori controllo. "Il continuo insorgere di ostacoli e problemi di varia natura - dice il primo cittadino - vanifica ogni volta gli sforzi per riportare a normalità una situazione certamente grave. Una situazione, ormai è chiaro a tutti, nella quale a problemi di ordine strutturale e burocratico si sono aggiunti in modo determinante comportamentu illeciti e irregolarità di ogni tipo. Nonostante questo - conclude Orlando - continua il lavoro per studiare sempre nuove soluzioni, che speriamo possano concretizzarsi in modo risolutivo e definitivo già nelle prossime settimane". I palermitani attendono, nel frattempo però in tanti - anzi troppi - non possono nemmeno piangere il caro estinto.

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