"Giù le mani dal Giglio", consiglio comunale in piazza a Cefalù coi sindaci madoniti

Incontro in programma per le 16.30. Alla base della protesta la riforma della rete ospedaliera operata dalla Regione che rischia di far chiudere cinque reparti, perdere 60 posti letto e licenziare 150 persone

L'ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù

Il sindaco di Cefalù, ma anche i colleghi dei comuni delle Madonie e del messinese vicini alla cittadina normanna, scenderanno in piazza questo pomeriggio per dire "no" al drastico ridimensionamento dell’ospedale Giglio di Cefalù. L’appuntamento è, per le ore 16.30, nella piazza antistante la scuola media "Porpora" di via Enrico Fermi dove è stato convocato, dall’Amministrazione comunale di Cefalù, un consiglio comunale aperto a tutto il territorio.

La protesta è scattata con l’annunciata nuova rete ospedaliera predisposta dall’assessorato regionale alla salute che trasformerà uno dei gioielli della sanità siciliana in semplice ospedale di base, senza specialistiche, vanificando gli investimenti di risorse pubbliche sin qui fatti e disperdendo le professionalità che vi operano. E’ forte la preoccupazione tra i pazienti seguiti dal Giglio che temono di dover affrontare viaggi della speranza per avere la loro "risposta di salute". All’appuntamento è prevista la presenza di numerose associazioni che operano nel territorio e dei dipendenti dell’ospedale che rischiano il posto di lavoro.

Sul web e suoi social si è scatenata la protesta con gruppi nati per a sostenere l’ospedale. Tra i più numerosi il gruppo "Sostenitori del Giglio". Una petizione online "Sicilia: Madonie senza polo oncologico, la politica vuole chiudere l’ospedale di Cefalù" lanciata, da semplici cittadini, sul sito Change.org, in poche ore, ha raggiunto ben 14.900 firme. L’indotto, generato dell’ospedale e alcune attività commerciali si sono mobilitati realizzando magliette con su scritto "Giù le mani dal Giglio". Questo lo slogan che accompagnerà la manifestazione di oggi.

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Il primo cittadino di Cefalù, Rosario Lapunzina, diffondendo l’invito all’incontro di oggi, affida ai social i suoi commenti e le sue lettere indirizzate all’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, promotore della riforma dell’offerta sanitaria tramite una riorganizzazione della rete ospedaliera: "Abbiamo ragione di ritenere che, nella applicazione della Legge, cui hai fatto cenno in alcune interviste, vi siano ampi margini, da un lato per confermare la mission di struttura ad alta specialità della Fondazione Giglio, e dall’altro per garantire che questo Ospedale continui ad essere punto di riferimento irrinunciabile per la tutela e la cura della persona. La nostra collaborazione con il Governo Regionale sarà finalizzata ad individuare le soluzioni idonee al perseguimento di questo centrale obiettivo, dal quale la nostra Comunità non può recedere".

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