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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Via Salvatore Pelligra

Asili nido, bambini costretti ai doppi turni: genitori sul piede di guerra

Sono dieci le strutture palermitane non a norma secondo le ultime direttive sulla sicurezza. Mamme e papà, contrari a trasferimenti, annunciano proteste e petizioni. Intanto il Comune annuncia lavori per un milione di euro

Il Comune annuncia cospicui investimenti sulla messa in sicurezza degli asili nido, ma intanto i bambini sono costretti ai doppi turni. Il caso è esploso nei giorni scorsi: dieci asili nido non sono a norma con le ultime direttive sulla sicurezza e così il Comune non ha potuto far altro che dimezzare i posti a disposizione delle famiglie.

L’Amministrazione in una nota afferma di voler "lavorare ad un piano da un milione di euro per la riqualificazione energetica, edilizia ed impiantistica degli asili e per farlo, ha avviato un’indagine di mercato per l'affidamento di Servizi di Ingegneria ed Architettura". In mancanza di un Albo dei professionisti sia a livello regionale che comunale, si è quindi deciso di verificare la disponibilità e l'interesse di professionisti esterni, che possano svolgere la propria opera a supporto di questo piano del Comune.

Intanto, però, i genitori dei bambini annunciano battaglia e stanno organizzando una petizione da presentare al sindaco Orlando per chiedere che i lavori e tutte le decisioni vengano rinviate alla fine dell’anno scolastico. “Abbiamo anche pensato ad una protesta – spiega alla redazione di PalermoToday Marcello Musso, che ha due figli al nido Maricò di via Pelligra – da fare in settimana davanti a Palazzo delle Aquile per far sentire le nostre ragioni”.

Oggi proprio al nido Maricò si è svolta una riunione con il personale del Comune che ha annunciato le misure per far fronte al necessario allineamento con le ultime direttive sulla sicurezza imposte dal 2011 secondo le quali le strutture Braccio di Ferro, Coccinella, Domino, Ermellino, Il Faro, Filastrocca, La Malfa, Libellula, Maria Pia di Savoia e Maricò non sono più a norma. “Nessuna possibilità di scelta – dice Musso – se non doppi turni o trasferimenti in altri nido. Ci siamo rifiutati di decidere, così lo faranno loro e poi comunicheranno gli esiti con una circolare”.

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