Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Art of Italicus aperitivo challenge 2023, vince il bartender palermitano Fabrizio Candino

Il contest, ideato da Italicus Rosolio di Bergamotto con l'obiettivo di nominare il miglior cocktail ispirato all'arte, ha portato alla proclamazione del vincitore con il suo "In-Vite"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Con il cocktail "In-vite", ispirato all’arte dell’ospitalità, il bartender siciliano Fabrizio Candino si è aggiudicato l’Art of Italicus aperitivo challenge 2023, il contest ideato da Italicus Rosolio di Bergamotto per celebrare l’arte e la creatività nella mixology. Giunta alla sua quinta edizione, la competition ideata da Giuseppe Gallo, fondatore e Ceo di Italicus, quest’anno ha coinvolto bartender di oltre 20 Paesi a livello internazionale. Chi è Fabrizio Candino, best Italicus bar artist 2023: ha 34 anni, arriva da Palermo, in Sicilia, terra di cui ha voluto celebrare quell’ospitalità e quell’accoglienza che da sempre la caratterizzano. Il nome del cocktail, "In-vite", fa infatti riferimento alla vite mediterranea e in inglese la parola si trasforma appunto in "invite", una parola conviviale, che ci unisce e che crea empatia sia nei locali che nelle nostre case. Il cocktail aperitivo di Candino, che nella sua città è proprietario della Sartoria cocktail bar, ha sorpreso la giuria del contest con una combinazione di Italicus unito a del pane raffermo, infuso in un vino aperitivo e succo di cedro. La scelta di un ingrediente come il pane, insolito nella miscelazione dei cocktails, si sposa in questo aperitivo ispirato a un twist dello Spritz, un drink con cui Fabrizio ha saputo incantare e coinvolgere la giuria e il pubblico. Il neo Best Italicus bar artist 2023 si è aggiudicato un programma di mentorship con Giacomo Giannotti, bartender di spicco al timone del Paradiso di Barcellona.

Secondo posto per  il norvegese Johannes Sæterbø, che ha portato "Apples & Bergamot". Il suo cocktail vuole essere l'espressione della scena artistica indipendente: una connessione fra la creatività e il movimento artistico che usa oggetti realizzati da artisti di origine locale. Al terzo posto Valeria Coletti, bar lady di origine italiana che lavora a Londra, con "Bee the action", cocktail ispirato al Red Earth Environmental Art Group, un gruppo di artisti del Regno Unito vocato alla sostenibilità attraverso installazioni e performance artistiche. Alla sfida finale, che si è tenuta a Roma domenica 28 maggio, alla vigilia del Roma Bar Show 2023, hanno partecipato bartender provenienti da Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria e Stati Uniti. Ogni bartender ha portato sul bancone un aperitivo con Italicus come ingrediente principe. Il contest ha l’obiettivo di far emergere i drink aperitivo che più si ispirano a forme d’arte diverse: dalla scultura al design, dalla pittura alla moda, la musica, la letteratura e la danza.

Quest'anno i partecipanti hanno dovuto ideare i loro cocktail con un occhio alla sostenibilità nella miscelazione, evitando sprechi e favorendo l’uso di materie prime "a chilometro 0". "L'obiettivo - commenta Giuseppe Gallo - è far scoprire e conoscere di anno in anno i talenti emergenti nella nostra industry. Il concorso si propone come una piattaforma creativa attraverso cui i bartender hanno l’opportunità di esprimere al meglio la loro sensibilità artistica, restando ancorati alle radici del gusto italiano. Quest’anno, abbiamo avuto l’onere di vivere una competizione con bartenders ad altissimo livello, dalla tecnica allo stile delle presentazioni e l’approccio sostenibile. Ci sentiamo onorati di aver cosi tanti talenti nel mondo che partecipano a questo programma con l’obiettivo di migliorarsi e crescere nell’industria in un mondo più sostenibile"

Chi sono i 12 partecipanti che hanno preso parte alla fase finale: August Ackerot Helander del Botánico di Göteborg (Svezia) con il cocktail "Bonzo"; Filip Sarilar Bergolio del Barmen di Fiume (Croazia) con il cocktail "Berg'olio"; Fabrizio Candino della Sartoria di Palermo con il cocktail "In-Vite"; Valeria Coletti del Baccarrat Bar di Londra (Gran Bretagna) con il cocktail "Bee the Action"; Máté Csizmadia del Pink Pony Club di Budapest (Ungheria) con il cocktail "Concerto"; Giacomo Gaggero del Truffe pig bar di Berlino (Germania) con il cocktail "Mare"-wild card; Mirco Giumelli del N°5 The Bar-Grace Hotel di Saint Moritz (Svizzera) con il cocktail "Olivotto"; Loiver Hernandez del Cafe la Trova di Miami (Stati Uniti) con il cocktail "Eucharist"; Vasileios Mylonas di Bord del leau Drinkroom di Salonicco (Grecia) con il cocktail "Sfumatura"; Johannes Sæterbø del Svanen di Oslo (Norvegia) con il cocktail "Apples & Bergamot"; Louis Segonnes del Agence Speakeasy di Tolosa (Francia) con il cocktail "Agora"; Giuseppe Valente del Café de la Bourse di Valencia (Spagna) con il cocktail "Renato".

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