Ars: approvato ddl "Lentini" contro il numero chiuso all'università

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il 18 Novembre 2020, è arrivato dall’Assemblea Regionale Siciliana il sì unanime al ddl “Lentini” con il quale la Regione Siciliana prospetta un abbattimento definitivo del numero chiuso per le Università Siciliane. Come sappiamo, l’accesso programmato rientra nelle competenze statali ed è attualmente normato dalla Legge n. 264 del 1999. La Regione tenta però, con questo disegno di legge, di accelerare la pressione sul Governo Nazionale - al quale può essere richiesto di produrre attività normativa su temi che riguardino direttamente la Sicilia. I coordinatori provinciali dell’Unione degli Universitari di Palermo, Messina e Catania dichiarano “La nostra organizzazione ha portato avanti per anni, sia a livello locale che nazionale, la battaglia per la definitiva abolizione del numero chiuso; oltre a diverse proposte che prevedesse dei piani di assestamento che permettessero di assorbire correttamente l'intero surplus di studentesse e studenti che avrebbero composto la popolazione studentesca dei nostri Atenei. Con questa legge si compie certamente un passo importante verso la risoluzione a quello che ormai da troppi anni è diventato un problema di accesso limitante non solo per l’istruzione ma per l'intera prospettiva di mobilità sociale del Paese.” L'origine causale di questa improvvisa, ed estremamente tardiva, presa di coscienza da parte dell'amministrazione regionale sembra risiedere primariamente nelle difficili condizioni in cui versa il nostro Sistema Sanitario Nazionale - carente di personale medico - messe in luce dalla pandemia da Covid-19. Matteo Norcia (UDU Palermo), Alice Borgia (UDU Messina) e Giovanni Timpanaro (UDU Catania) continuano “Non possiamo fare a meno di notare come il percorso che abbia provato all'approvazione del ddl - che ricordiamo, non pone nessun grado di effettività nell’abolizione del numero chiuso - sia stato assolutamente privo di un coinvolgimento della controparte studentesca. Non tenere in considerazione il parere di chi vive quotidianamente l'università e ne conosce a fondo i problemi potrebbe portare all’approvazione di un provvedimento manchevole o addirittura dannoso. Come Sindacato Studentesco lottiamo e lotteremo sempre per un accesso libero e gratuito alla formazione universitaria, ma in quanto rappresentanti degli studenti chiediamo un coinvolgimento diretto. Ci auguriamo sinceramente che non vengano prese più scelte prive del legittimo consenso che decisioni così importanti come questa, meritano”.

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