Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Via San Lorenzo

La pipì davanti a un negozio, le coltellate e il lobo tagliato: un "affronto" dietro la lite

Ci sarebbe un banale retroscena collegato all'episodio di violenza di via San Lorenzo. Le indagini, tra testimoni e immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza, hanno permesso ai carabinieri di risalire a un 40enne e arrestarlo per tentato omicidio

E’ stata una questione di centimetri e oltre a staccargli un lobo, poi ricucito dai medici, avrebbe potuto ucciderlo. Tutto - pare - per una banale lite nata qualche giorno prima, un battibecco sorto dopo una pipì fatta sulla saracinesca di un negozio. Angelo Viola, 40 anni, arrestato per tentato omicidio per aver accoltellato un 55enne, si sarebbe infatti convinto che la vittima dell’aggressione non avesse voluto aiutarlo prendendo le sue difese quando era stato rimproverato, e forse anche schiaffeggiato, da qualcuno per quel gesto. E per questo lo avrebbe accoltellato durante la lite.

Le indagini della compagnia dei carabinieri San Lorenzo sono state avviate il 15 gennaio, quando il 55enne si è presentato a Villa Sofia con alcune ferite d'arma da taglio al collo e all’addome. In un primo momento non avrebbe fornito alcuna indicazione sull’aggressore, costringendo gli investigatori a cercare testimoni e immagini riprese da qualche sistema di sicurezza. Un video mostra i due azzuffarsi davanti a un locale di via San Lorenzo e un uomo intervenire per separarli. A quel punto la vittima, rendendosi conto di avere un’emorragia, è salita in auto per raggiungere l'ospedale.

Alcuni giorni dopo le dimissioni, il 55enne è tornato in caserma per integrare la denuncia. Oltre a consegnare il referto del medico, che indicava una prognosi di 27 giorni, la vittima ha aggiunto di ricordare qualche dettaglio su chi gli aveva urlato "Ti ammazzo" prima di colpirlo con un coltello. "Lo conosco da tanti anni - ha spiegato - perché abitiamo nello stesso quartiere, frequentiamo la stessa piazza di Pallavicino”. Poi ha raccontato di un precedente fra i due risalente ai primi di gennaio: "Dopo avere lui urinato alle spalle di un chiosco, sarebbe stato richiamato da qualcuno. Ho sentito il rumore, come se gli fosse stato dato uno schiaffo. Ritengo che Viola mi abbia notato in piazza e forse pensava avrei preso le sue difese".

Il giorno successivo ci sarebbe stato un secondo contatto. "Il 14 gennaio ho rivisto Viola. Ero da solo e stavo mangiando un panino - racconta ancora la vittima - quando lui, dopo avermi notato, mi urlava: ‘Cornuto, si curnutu’. E io replicavo: ‘Meglio cornuto che sbirro’. Per evitare sceneggiate in piazza mi sono messo in macchina e sono andato via". Il giorno successivo i due si sono incontrati nuovamente, forse non casualmente, in via San Lorenzo, ma quella volta la situazione è degenerata. Fondamentale l'intervento di un passante che ha separato i contendenti evitando il peggio.

Nella denuncia la vittima ha sostenuto che Viola fosse spesso ubriaco. Avendo dei precedenti per guida in stato di ebbrezza, il gip - ravvisando la necessità di disporre la custodia cautelare in carcere - ha sottolineato la personalità dell’indagato quale "persona dedita all’alcol che frequentemente ne abusa e a seguito dello stato di ebbrezza non riesce a controllare le sue azioni. La parte offesa - si legge poi nell’ordinanza - spiega di avere paura di uscire di casa in sicurezza perché teme un’ulteriore ingiustizia azione che potrebbe ricevere sempre dal Viola che a quanto pare si sarebbe convinto di avere ricevuto un torto dall’aggredito".

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