Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Malaspina / Via Giotto

Si aggiudica l'Oceania ad un'asta fallimentare, l'ex titolare lo minaccia e viene arrestato

Ai domiciliari con braccialetto elettronico Simone Li Muli. Il 68enne, indagato per tentata estorsione e turbativa d'asta, avrebbe cercato di convincere con le cattive un imprenditore e i suoi due soci a rinunciare al progetto d'acquisto dell'impianto di via Giotto

Avrebbe minacciato e cercato di convincere un imprenditore e i suoi soci a non comprare la sua attività ad un’asta fallimentare. I carabinieri della stazione Altarello di Baida hanno arrestato martedì, con l'accusa di tentata estorsione, il 68enne Simone Li Muli, ex titolare del ristorante-pizzeria Oceania di via Giotto. Il gip ha convalidato l’arresto disponendo per lui la misura cautelare dei domiciliari con il braccialetto elettronico.

Giornalisti minacciati davanti all'ex Oceania

Nei giorni scorsi un imprenditore aveva acquistato all’asta il locale destinato a impianto sportivo - dove un tempo sorgeva un campo da minigolf - ma di fatto ormai trasformato in ristorante. "Dalle indagini - spiegano dal Comando provinciale - è emerso che, dopo l'aggiudicazione, l'ex proprietario aveva più volte tentato di avvicinare gli imprenditori" e "si era posto con tono aggressivo facendo intendere che avrebbero dovuto rinunciarvi".

All’ultimo appuntamento l'indagato, alla presenza di un testimone, "aveva intimato all’imprenditore - aggiungono dl Comando provinciale - di non proseguire nel processo di acquisizione del locale" attraverso "gravi minacce indirizzate a lui e alla sua famiglia". I carabinieri hanno quindi arrestato il flagranza Li Muli e lo hanno accompagnato al Pagliarelli. All’ex titolare dell’Oceania viene contestato anche il reato di turbativa d’asta.

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