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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Perseguita l'ex moglie e imbratta i vestiti con vernice rosso sangue: arrestato

L'uomo non ha accettato la fine del matrimonio e ha messo in atto una lunga serie di atti persecutori ai danni dell'ex coniuge. La donna è stata minacciata, pedinata e costretta anche ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà

Minacce, insulti, pedinamenti, abusi sessuali. E' l'incubo vissuto da una donna palermitana negli ultimi due anni e concluso con l'arresto, da parte della polizia, dell'ex marito. Gli agenti del commissariato Zisa-Borgo Nuovo hanno fatto scattare le manette ai polsi di G.C. per stalking. L'uomo già lo scorso mese di novembre era stato raggiunto da un "divieto di avvicinamento alla persona offesa" e adesso è ai domiciliari con il braccialetto elettronico.

Secondo quanto reso noto "con atti di fisica prevaricazione, violenza, minacce e pesanti insulti, era riuscito ad annichilire la compagna, soggiogandola al suo volere, imponendole anche atti sessuali contro la sua volontà".

Tutto è iniziato quando la donna ha chiesto il divorzio ed è andata via di casa con la figlia minorenne. L'ex marito non ha accettato la fine del rapporto coniugale e ha iniziato a perseguitarla. "Comportamenti - spiegano dalla questura - sempre più pressanti, intrusivi e avvilenti in un crescendo di violenza. Lo scorso 14 gennaio si è anche appostato sotto l'abitazione della donna e l'ha inseguita lungo il tragitto casa-ufficio. Non contento, facendo psicologicamente leva sulla figlia rimasta da sola in casa, è entrato in casa e ha distrutto i mobili e i vestiti dell'ex".

In altre due occasioni, non curante dei precedenti interventi della polizia, si è impossessato dei vestiti dell'ex moglie, li ha imbrattati di vernice rosso sangue e li ha sparsi per le scale. Proprio in questa circostanza, è stato colto sul fatto dalla polizia e denunciato. "L’indagato - spiega la polizia - ha continuato dolosamente a porre in essere atti persecutori ai danni dell'ex moglie, con nuovi appostamenti realizzati nelle prime ore del mattino, suonando insistentemente il citofono dell’apprtamento della donna, facendosi vedere in strada dalla predetta e riuscendo, nuovamente, a bloccarla in strada, lo scorso 20 gennaio, minacciando di continuare a perseguitarla, così da farle perdere il lavoro". Lo scorso 27 gennaio il gip Roberto Riggio ha firmato l'ordine di arresto. 

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