Cronaca Zen / Via Marciano Rocky

Sparatoria allo Zen, arrestato un rom: è caccia al complice

Vive nel campo nomadi della Favorita ed è accusato di tentato omicidio, ricettazione, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L'inseguimento è iniziato in via Scordia, poi gli spari in via Rocky Marciano. Un altro giovane è stato ascoltato e rilasciato

Il luogo della sparatoria

Fermato e accusato di aver preso parte alla sparatoria dello Zen nella quale è rimasto ferito un poliziotto. Un rom di 22 anni, Roberto Milankovich, è stato rintracciato ieri sera e messo torchio per ore durante l'interrogatorio. E' stato arrestato per tentato omicidio ricettazione, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Oltre al giovane, che vive nel campo nomadi della Favorita, un altro ragazzo è stato ascoltato nella notte negli uffici della Squadra mobile per poi essere rilasciato.

La pattuglia di polizia coinvolta nello scontro a fuoco di ieri stava perlustrando via Scordia, nei pressi dello stradone che porta allo Zen. La telecamera di cui è dotata l'auto ha rilevato la targa di una macchina rubata, una Hyundai Atos grigio metallizzato, che procedeva a velocità sostenuta, convincendo gli agenti a fermarla per un controllo. Dopo avergli intimato l'alt e dopo un inseguimento che si è concluso in via Rocky Marciano, dall'abitacolo è scesa una delle due persone che si trovavano all'interno. Ha impugnato un'arma e ha esploso alcuni colpi verso la volante. Uno di questi ha colpito di striscio ad un braccio uno dei poliziotti, che successivamente ha risposto al fuoco con la sua pistola d'ordinanza ferendo a una gamba il malvivente. (GUARDA IL VIDEO)

I due si sono dati alla fuga, mentre tramite radio veniva lanciato l'allarme a tutte le volanti nei paraggi. E' cominciata così la caccia all'uomo lungo viale Strasburgo, con le volanti a tallonare a folle velocità l'auto incriminata sino a via Dei Quartieri. La Hyundai è stata fermata all'altezza di via Filippo Di Giovanni, ma a bordo c'era solo uno dei due malviventi: l'altro era riuscito a scappare a piedi. Da quel momento in poi numerose pattuglie di polizia hanno setacciato palmo a palmo la zona nella quale il fuggitivo si sarebbe nascosto dopo la pistolettata. Durante il concitato inseguimento è stata coinvolta un'altra auto, una Toyota Rav 4 grigia, di cui i poliziotti tramite radio dicevano: "Non so se quelli dietro sono colleghi".

Poi la richiesta alla sala operativa di bloccare l'accesso in direzione di viale del Fante. "All'ospedale lo stanno portando - dicono via radio riferendosi al poliziotto ferito - e la Toyota risulta rubata". Le altre volanti, dopo aver fermato la folle corsa della Atos, hanno condotto il ventenne negli uffici della Squadra mobile per interrogarlo. Pare che si tratti di un giovane con il "vizietto" delle rapine a mano armata, i cui bersagli preferiti sarebbero i distributori di carburante. Solo le indagini delle forze dell'ordine potranno chiarire i contorni del pomeriggio di fuoco a Palermo.

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