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Salvatore Licari, 28 anni, mentre compie una delle rapine

Salvatore Licari, 28 anni, mentre compie una delle rapine

Tre rapine in pochi giorni, arrestato il terrore dei supemercati Fortè

In manette Salvatore Licari, pregiudicato di 28 anni residente allo Zen. Le indagini, tra appostamenti e pedinamenti, hanno portato i "falchi" della Squadra mobile sulle sue tracce. Ricercato anche un complice, che lo avrebbe aiutato in un colpo

Con le sue rapine era diventato il terrore dei supermercati, riuscendo a metterne a segno tre in un breve lasso di tempo. La polizia ha arrestato un 28enne pregiudicato dello Zen, Salvatore Licari (nella foto a destra), considerato responsabile di tre colpi in due punti vendita della catena Fortè (LE IMMAGINI DEI COLPI/VIDEO). I “falchi” della Squadra mobile, dopo un’intensa attività d’indagine, lo hanno condotto al carcere Pagliarelli, così come disposto dal gip di Palermo.

salvatore licari-2Il modus operandi del pregiudicato era sempre lo stesso. “Entrava goffamente, per via della propria stazza corpulenta, all’interno dell’esercizio commerciale, con volto travisato e con un casco da motociclista in testa. Facendo intendere di essere armato e con minacce - spiegano dalla Questura - intimava ai cassieri di consegnargli il denaro e poi altrettanto goffamente e con disinvoltura si allontanava”. Le tre rapine a lui attribuite, una delle quali eseguita con un complice non ancora rintracciato, gli avevano fruttato un bottino complessivo di circa mille euro.

L’esame delle immagini registrate dalla videosorveglianza interna, insieme alle dichiarazioni di alcuni testimoni, hanno consentito ai poliziotti di raccogliere alcuni importanti indizi, risultati poi determinanti per l’esito delle indagini e per l’individuazione del responsabile delle rapine. Gli agenti hanno così scoperto che per ogni colpo l’uomo si era servito di uno scooter nero di grossa cilindrata e, passo dopo passo, sono riusciti a ricostruire il puzzle risalendo al numero di targa e all’intestatario del motoveicolo.

Per i poliziotti è stato sufficiente effettuare una serie di appostamenti e pedinamenti per mettersi sulle tracce del malvivente. “Circostanze oggettive ed evidenti riscontri - aggiungono dalla Questura - hanno condotto al Licari, ripreso più volte dalle telecamere e corrispondente all’identikit del malvivente descritto dai testimoni. La comparazione tra i caschi e alcuni indumenti indossati dall’autore delle rapine e quelli utilizzati dal Licari hanno ulteriormente arricchito il grave quadro indiziario a suo carico”.

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