L'agguato con la pistola e la rapina in mezzo al traffico, arrestato diciassettenne

Dopo mesi di latitanza la polizia lo ha rintracciato ai Danisinni. Sarebbe uno dei tre componenti del commando che a gennaio scorso ha rapinato un automobilista in via Cappuccini. La vittima colpita alla testa e alla bocca con il calcio della pistola

Una delle fasi della rapina ripresa con uno smartphone

Arrestato dopo mesi di latitanza un diciassettenne considerato l’autore di una violenta rapina avvenuta a gennaio scorso in via Cappuccini. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i minorenni nei confronti di un giovane che, durante le indagini, aveva fatto perdere le proprie tracce scappando dalla comunità in cui era stato portato su disposizione dell'autorità giudiziaria.

A ricostruire tutte le fasi della rapina avvenuta il 17 gennaio 2019 sono stati gli investigatori che già qualche giorno dopo l’accaduto riuscirono a rintracciare e ad arrestare uno dei tre banditi entrati in azione quella mattina. Nel mirino della banda un uomo che si trovava a bordo della sua auto incolonnata in mezzo al traffico. “Tre malviventi su ciclomotore - spiegano dalla Questura - gli sbarrarono la strada e gli puntarono una pistola”.

Le immagini dell'agguato | VIDEO

Dietro minaccia la vittima, colpita alla testa e alla bocca con il calcio di una pistola, si trovò costretta a consegnare il suo borsello e l’ingente somma di denaro custodita al suo interno. “Le indagini - aggiungono dalla Questura - hanno consentito di identificare il conducente dello scooter poi raggiunto a casa e arrestato. Successivamente i poliziotti sono arrivati all’identità del secondo componente del commando risultato colui che materialmente aveva colpito la vittima”.

Il diciassettenne, un pregiudicato residente ai Danisinni, è stato incastrato grazie ad alcuni indizi, al contributo dei testimoni e ai riscontri acquisiti dai “Falchi” che hanno visionato le immagini di alcune telecamere che avevano immortalato l’aggressione e la fuga dei rapinatori. Fondamentale anche l’intervento del personale della Scientifica che ha repertato all’interno dell’auto della vittima le impronte digitali del giovane arrestato nei giorni scorsi.

Nonostante il suo tentativo di rendersi irreperibile il diciassettenne è stato individuato e portato in carcere come disposto dall’autorità giudiziaria che ha deciso di aggravare la misura cautelare nei suoi confronti. Dopo aver setacciato la zona e i luoghi da lui principalmente frequentati i poliziotti sono riusciti a scovarlo all’interno di un appartamento ai Danisinni e a consegnarlo alla giustizia.

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