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Cronaca Zen / Via Fausto Coppi

Prete picchiato e fatto inginocchiare, giovane confessa la rapina allo Zen

La polizia ha individuato uno dei quattro responsabili dell'assalto violento a padre Miguel Angel Pertini e ai suoi anziani gentori, nella canonica della chiesa San Filippo Neri. Si tratta del diciottenne tunisino Sami Ben Lazrag, pregiudicato della zona

Ha confessato di aver preso parte alla violenta rapina nella chiesa dello Zen, dove il parroco e suo padre sono stati aggrediti, ma non ha voluto aprire bocca sull'identità dei complici. La polizia ha individuato e fermato uno dei componenti del “commando” armato di pistola che ha colpito padre Miguel Angel Pertini all’alba di quattro giorni fa. Si tratta del tunisino Sami Ben Lazrag, 18 anni (nella foto a destra). Lui, insieme ad altri tre soggetti, ha fatto irruzione nell’edificio sacro di via Fausto Coppi seminando il terrore nella canonica e rubando due pissidi e alcune ciotole in ottone dove erano custodite le ostie. Oggetti dal grande valore spirituale che sono stati trovati, dopo due giorni di blitz di polizia, in uno sterrato a pochi passi dalla chiesa.

PADRE MIGUEL: "PORGO L'ALTRA GUANCIA"

Il fermo è scattato al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile e dal commissariato San Lorenzo, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Claudio Corselli e del sostituto Enrico Bologna. Gli investigatori sono riusciti a fermarlo dopo un inseguimento tra i padiglioni dello Zen, dove inizialmente era riuscito a far perdere le proprie tracce. "Su di lui sono stati raccolti pesanti elementi indiziari che lo incastravano sulla rapina aggravata dalle lesioni provocate al sacerdote e al padre ottantenne. Messo davanti alle evidenze probatorie - si legge nella nota della Questura - non ha potuto fare altro che ammettere di aver preso parte al colpo". La polizia è riuscita a ricostruire la dinamica dell’accaduto e sta lavorando per rintracciare i complici di quella "notte di follia", al termine della quale hanno rapinato padre Miguel nella convinzione di trovare un lauto bottino.

Sami Ben Lazrag-2"Sono entrati forzando la porta di ingresso della canonica con un piede di porco. Dopo aver trafugato il tabernacolo hanno fatto accesso nei locali della casa canonica, raggiungendo ai primo piano i genitori del sacerdote, minacciandoli, malmenando l’ottantenne e rubando gioielli e denaro. A quel punto - continua la ricostruzione della polizia - il sacerdote si è affrettato a raggiungerli. I malviventi lo hanno aggredito colpendolo ripetutamente alla schiena e al volto. Poi, con l’arma in pugno, lo hanno costretto a inginocchiarsi e a camminare lungo il corridoio del primo piano. Vedendo il padre a terra ha avuto il gesto istintivo di avvicinarsi per proteggerlo, venendo colpito violentemente da tutti e quattro i malviventi". La rapina aveva fruttato loro solo 150 euro e 5.000 pesos argentini.

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