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Cronaca Carini / Villagrazia di Carini

Villagrazia di Carini, finti autostoppisti rapinano giovane: scatta il secondo arresto

L'episodio è avvenuto lo scorso giugno, quando un automobilista è caduto nella trappola di due giovani. Il primo era stato fermato dai poliziotti durante la rapina, mentre il secondo è stato rintracciato a seguito delle indagini

Si erano finti degli autostoppisti per tendere una trappola a un giovane e rapinarlo. Uno era stato fermato poco dopo l’agguato, mentre il secondo è stato rintracciato dopo alcuni mesi di indagini. La polizia ha arrestato il ventenne palermitano Mario Di Fiore, residente allo Zen, accusato di rapina aggravata in concorso. Secondo la ricostruzione degli agenti del commissariato di Partinico sarebbe stato lui, insieme a un complice di 21 anni (poi fermato), a farsi dare un passaggio per poi afferrare per il collo la vittima e portargli via 100 euro.

I fatti risalgono allo scorso mese di giugno. Due agenti si trovavano vicino a un’area di sosta nei pressi di Villagrazia di Carini quando hanno notato due giovani che stavano aggredendo un loro coetaneo all’interno di un’auto. I poliziotti sono riusciti a fermare il ventunenne Roberto Passalacqua, mentre Di Fiore era aveva scavalcato un muretto e fatto perdere le proprie tracce.

Così sono state raccolte le dichiarazioni della vittima, successivamente incrociate con le immagini riprese da alcune telecamere di videosorveglianza e con alcune foto mostrate all’automobilista che aveva subito la rapina. Il primo dei due giovani arrestati, condotto in caserma per accertamenti, non ha voluto collaborare. “Io un canusciu a nuddu”, ha fatto mettere a verbale Passalacqua (che ha precedenti specifici) per proteggere Di Fiore. Adesso il suo complice, con il quale è imparentato, è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari in attesa del regolare processo.

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