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Sorpresa nel sonno e minacciata in casa con un cacciavite, un arresto per rapina

La polizia è risalita a un 26enne del Capo che è riuscito ad entrare in casa arrampicandosi da una tubatura esterna. A sventare il colpo la stessa vittima, che ha finto l'attivazione di un allarme collegato alle forze dell'ordine

Dopo essersi arrampicato lungo una tubatura esterna è sgattaiolato nella notte all’interno di un’abitazione per poi fare entrare i due complici e derubare un’anziana sorpresa nel sonno. La polizia ha arrestato il 26enne Nunzio D’Asta (nella foto a destra), residente nel quartiere Capo, accusato del reato di rapina. A far saltare il colpo, risalente allo scorso 25 marzo, la prontezza della vittima che ha attivato un rumoroso "motorino domestico" facendo credere alla banda che si trattasse di un allarme collegato con la polizia.

"La privacy notturna in quell’appartamento del quartiere Libertà - spiegano dalla Questura - fu violata dalla spregiudicatezza di tre malviventi che hanno fatto irruzione in modo spericolato e violento. A far da apripista ai due complici è stato un malvivente che, arrampicandosi attraverso la condotta esterna del gas, è riuscito a intrufolarsi in casa e ad aprire la porta per fare entrare i due complici". Poi, armati di cacciavite, hanno raggiunto la stanza della donna che in quel momento stava dormendo.

nunzio d asta-2Una volta sorpresa nel sonno, minacciata e costretta al silenzio, la banda ha agito indisturbata setacciando l’appartamento a caccia di gioielli e contanti, pari a circa 550 euro. "La vittima - spiegano ancora dalla polizia - non ha perso la lucidità necessaria per affrontare tanta viltà con l’astuzia. Ha fatto credere ai malviventi che la casa fosse dotata di un allarme collegato con le forze dell’ordine e ha finto di averlo fatto scattare, azionando in realtà il rumoroso meccanismo di un motorino domestico".

I ladri, impauriti, sono fuggiti a gambe levate abbandonando il grosso dei monili e dell’argenteria già accatastati su un lenzuolo e pronti per essere portati via. La Squadra Mobile guidata da Rodolfo Ruperti, a quel punto, ha avviato le indagini mettendosi sulle tracce di un malvivente del Capo di cui è stata mostrata la foto alla vittima. L’anziana ha subito riconosciuto il giovane come uno dei tre rapinatori che l’aveva minacciata facendole vivere un incubo durato alcuni interminabili minuti. L’uomo, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Fernando Sestito su richiesta del pm alfredo Gagliardi, è stato arrestato e rinchiuso in carcere. Indagini in corso per risalire ai due complici.

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