Litiga con l'ex e si rifugia in un negozio, lui le spacca il cellulare e la schiaffeggia: arrestato

E' accaduto in viale Lazio. A chiamare la polizia alcuni passanti che avevano notato la violenta scena interrotta dall'intervento delle commesse di alcuni negozi. L'uomo è stato rintracciato poco dopo e ammanettato con l'accusa di stalking

Viale Lazio (foto Google street view)

Litiga con il suo ex, che poi la aggredisce e le spacca il cellulare sotto gli occhi di passanti e commesse dei negozi di viale Lazio. La polizia ha arrestato un 32enne nato a Milano con l’accusa di stalking, per un episodio avvenuto venerdì scorso. La richiesta di intervento è arrivata da qualcuno che ha visto l’ultimo atto dell’accesa discussione fra i due, l’ennesima, iniziata dentro un’auto e finita dentro un negozio.

Secondo una prima ricostruzione, i due si trovavano a bordo di un’auto, all’altezza di via Aquileia. Un testimone ha riferito di averli sentiti urlare. A quel punto la donna sarebbe scesa dalla macchina, avrebbe inveito contro l’ex compagno e si sarebbe diretta verso un negozio. Lui però l’avrebbe raggiunta, le avrebbe strappato via il cellulare e lo avrebbe lanciato a terra con violenza distruggendolo.

Al tentativo della donna di riprendere ciò che le apparteneva, l’uomo la avrebbe afferrata per il collo per poi colpirla in faccia con uno schiaffo. A evitare il peggio sarebbero state le commesse di alcuni negozi vicini che, notando la scena, sono intervenute per placare la violenza dell'uomo e mettendolo in qualche modo in fuga. Pochi minuti dopo sono intervenuti gli agenti delle volanti e del commissariato San Lorenzo che hanno avviato le ricerche.

Grazie alle descrizioni fornite fra le lacrime dalla donna e dai testimoni, l’uomo è stato rintracciato dalle parti di viale delle Alpi. Dagli accertamenti è emerso che il 32enne non era nuovo a questi comportamenti. Tanto che i carabinieri, dopo una lite avvenuta ad agosto scorso con la ex, lo avevano arrestato e sottoposto alla misura cautelare del carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria. Dopo quell'occasione l’uomo era stato raggiunto anche da una diffida del questore e dal divieto di dimora in Sicilia che però non avrebbe rispettato. Nonostante i precedenti i due avrebbero però continuato a vedersi, fino all’incontro di venerdì sfociato nella violenza e disinnescato grazie all'intervento di alcuni testimoni e degli agenti di polizia.

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