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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca

I "narcos" della Brianza, le pistole e i machete: tra i 24 arrestati c'è anche un palermitano

Maxi operazione antidroga dei carabinieri in Lombardia contro lo spaccio e il traffico di cocaina, eroina e hashish all'interno del parco delle Groane. Nel mirino sia i fornitori all'ingrosso che i pusher, impegnati 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 nelle loro attività

C'è anche un palermitano tra le 24 persone arrestate all'alba durante un blitz antidroga che ha colpito le province di Monza e della Brianza, Varese, Milano, Palermo e Alessandria. Gli stupefacenti venivano venduti a qualsiasi ora del giorno e della notte tra i sentieri dei boschi del parco brianzolo delle Groane. Un market che non "dormiva" mai, un impero della droga fatto di accampamenti tra la boscaglia, pistole e machete per "difendere" i confini del regno.

La maxi operazione è stata condotta dai militari della compagnia carabinieri di Desio per dare esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Milano e di Monza, a seguito delle richieste avanzate rispettivamente dalla Procura distrettuale di Milano e dalla Procura di Monza. Le indagini hanno permesso di smantellare lo spaccio al dettaglio, con i pusher che vendevano droga alle centinaia di clienti che ogni giorno raggiungevano il parco per trovare la merce. Ma anche il livello "superiore", quello dei fornitori con un sodalizio criminale, "operante e persistente all’interno del polmone verde".

In tutto 24 arresti

Con provvedimento richiesto dalla Procura distrettuale di Milano e in esecuzione dai militari della tenenza di Cesano Maderno, il primo gruppo di indagati, di cui dodici in carcere e uno agli arresti domiciliari (8 marocchini, 3 italiani e 2 albanesi) sono ritenuti responsabili, a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi. Le indagini sono durate circa tre anni e dal 2019 e hanno consentito di "scardinare una strutturata rete organizzata di smercio di cocaina, eroina e hashish, in grado di alimentare un consistente mercato della droga - in modalità take-away hx24".

arresti droga milano

Gli spacciatori nel bosco avevano ognuno il suo ruolo: c’erano i capi, gli addetti alla vigilanza, i fornitori suddivisi per tipologia di droga che erano in grado di fornire anche un chilo di sostanza stupefacente alla volta. Un business che non dormiva mai, senza fermarsi nemmeno di notte. Si è lavorato anche nel periodo della zona rossa, in piena emergenza covid e con la neve. Come ricostruito nell’ambito dell’indagine i pusher, in diversi orari del giorno e della notte, erano appostati tra gli alberi, pronti a vendere dosi. Nel corso dell’attività sono stati eseguiti 18 arresti in flagranza di reato a titolo di riscontro e monitorate un migliaio di cessioni di stupefacente, con la denuncia di altre 11 persone, che, non facendo parte dell’associazione, sono state ritenute responsabili, a titolo individuale, di attività di spaccio e, in ultimo, l’identificazione di 113 assuntori.

Pistole e machete

Le indagini della Procura di Monza hanno riguardato un analogo secondo gruppo di indagati, composto da 11 pregiudicati (tutti di origine magrebina), attivi all’interno del Parco, ritenuti corresponsabili di riciclaggio, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni gravissime e detenzione illegale in luogo pubblico di armi da fuoco. In questo caso, l’analisi condotta dai carabinieri della Sezione operativa di Desio, si è sviluppata in sinergia con diverse forze di polizia europee, consentendo di individuare il "Parco delle Groane" quale epicentro dell’intera indagine, avviata nel mese di agosto 2019, a seguito dell’aggressione subita da due cittadini senegalesi che si erano introdotti nella fitta vegetazione del parco. Uno era stato raggiunto da un colpo di pistola, l’altro accoltellato con un machete.

"Da subito è parso chiaro che l’azione delittuosa era scaturita per ragioni legate al mondo degli stupefacenti, e pertanto le susseguenti attività investigative, si sono concentrate sul fenomeno dello spaccio, consentendo di ricostruire e documentare pienamente l’incessante stato di illegalità posto in essere da un nutrito gruppo di pusher che dimoravano stabilmente di quel reticolato di parco naturale, convertito in punto vendita delle più comuni e pericolose droghe: eroina, cocaina e hashish", spiegano dal comando provinciale dei carabinieri di Monza e Brianza.

La "via della seta" dall’Olanda alla Brianza

La droga spesso veniva importata direttamente dall’Olanda. Cocaina e hashish soprattutto che spesso venivano introdotte in Brianza nascoste dentro auto di grossa cilindrata. "Grazie anche alla collaborazione con la Landespolizei alemanna e della Guardia civil spagnola, in varie occasioni si è riusciti a frenare l’ingresso dello stupefacente nel nostro territorio", spiegano dal comando provinciale dell’Arma di Monza e Brianza. Nel corso dell’indagine, nel dicembre 2019, i carabinieri di Desio hanno sequestrato 400 mila euro e 12 chili di cocaina proveniente dall’Olanda.

Vista la quantità di droga movimentata anche attraverso altri sequestri, si stima che il giro d’affari potesse essere di oltre quattro milioni di euro con la vendita di 120 chili di cocaina con un business criminale d’alto profilo. "Questi duri colpi importanti che rappresentano un ulteriore passo in avanti nella lotta dello Stato contro i trafficanti della droga e che consentono di restituire ai cittadini una zona dell’importante area naturalistica del Parco delle Groane per aiutarli a rendere le loro passeggiate più tranquille e piacevoli", concludono dal comando dei carabinieri. (Fonte: MonzaToday.it)

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