Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Termini Imerese

Un prestito da 20 mila euro, poi l'incendio di un'auto: padre e figlio arrestati per tentata estorsione

I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza con cui il gip di Termini ha disposto per i due, di 56 e 27 anni, gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini sono state avviate dopo il rogo doloso della macchina di un panettiere che poi ha raccontato agli investigatori tutti i suoi sospetti

Padre e figlio in manette con l'accusa di tentata estorsione nei confronti di un panettiere. I carabinieri del Reparto territoriale di Termini hanno arrestato lo scorso 5 aprile G. R. (56 anni) e il figlio M. R. (27) in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare con cui il gip ha disposto per loro gli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico

La vicenda ha inizio a settembre scorso, dopo l'incendio doloso di un'auto intestata a una donna ma di fatto utilizzata dal marito commerciante. In quell’occasione il panettiere, dopo l'intervento dei vigili del fuoco, è stato ascoltato dagli investigatori ai quali ha raccontato i suoi sospetti sui responsabili riferendosi ai due indagati e ad un prestito di circa 20 mila euro ottenuto da loro.

Negli ultimi tre anni il commerciante non sarebbe stato in grado di restituire la somma e dunque, secondo l'accusa, gli indagati avrebbero cercato con le "cattive" di recuperare il denaro. I militari hanno avviato le indagini, perquisendo l’abitazione di padre e figlio e sequestrando i loro cellulari per accertamenti.

Alla luce di quanto emerso i due sono stati arrestati e indagati per usura e tentata estorsione. Durante l’interrogatorio di garanzia entrambi, difesi dagli avvocati Giuseppe Minà e Salvatore Giambrone, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

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