La truffa delle bollette Enel con base alle Canarie, arrestato mentre passeggia a Mondello

Nicolò Regina, 37enne di Castelvetrano ma residente a Palermo, si aggirava per le strade della borgata nonostante un ordine di carcerazione che pendeva sulla sua testa. Nel 2017 era stato condannato a 4 anni e 8 mesi

I carabinieri a Mondello

Si aggirava per Mondello nonostante sulla sua testa pendesse un ordine di carcerazione della Procura di Milano per truffa e ricettazione. I carabinieri hanno arrestato un 37enne di Castelvetrano (Trapani) ma residente a Palermo, Nicolò Regina (foto allegata), nel 2017 condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione perché insieme ad altri quattro presunti truffatori l’uomo sarebbe riuscito a intascare oltre un milione di euro facendosi pagare dai clienti, convinti di aver rescisso il proprio contratto con l’Enel e di essersi affidati a una società tedesca per la fornitura di energia elettrica.

Nicolo Regina-2"La condanna - ricostruiscono dal Comando provinciale - trae origine da una serie di raggiri accertati nel periodo marzo-dicembre 2010, quando il 37enne aveva costituito una falsa società elettrica per la riscossione delle bollette da ignari utenti". Regina e alcune sue parenti furono arrestati a maggio del 2015 dalla guardia di finanza, al termine delle indagini durate 6 mesi e coordinate dalla Procura di Palermo. A mettere in moto la macchina della giustizia la denuncia di un imprenditore gabbato e dell’Enel che si è poi costituita parte civile nel processo.

In relazione all'inchiesta sulla "truffa delle bollete" sarebbero state almeno 150 le persone - tra le quali titolari di bar, ristoranti e centri sportivi e altro ancora - cascate nel suo tranello dopo essere state contattate da una fantomatica azienda che aveva proposto loro di cambiare gestore per ottenere risparmi fino al 30%. La presunta banda avrebbe operato da Tenerife, dove alcuni di loro si erano trasferiti, inviando dall’isola spagnola anche le bollette fasulle ai clienti che sono poi diventati utenti morosi per l’Enel. Dopo le indagini, a marzo 2017, è arrivata la sentenza di condanna in primo grado emessa dal gup Vittorio Alcamo.

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In un secondo momento è arrivato l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Milano per reati commessi in provincia di Pavia. Grazie all’attività investigativa i carabinieri della stazione Crispi di Palermo ieri hanno rintracciato il 37enne a bordo di un’auto, mentre passeggiava nella zona di Mondello. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato bloccato e portato in una cella del carcere Pagliarelli dove con ogni probabilità finirà di scontare la sua pena.

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