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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

"Mi picchiava quando ero incinta e mi costringeva a fare sesso": donna denuncia e fa arrestare il marito

La polizia ha eseguito un'ordinanza del gip, che ha disposto il carcere per un uomo di 54 anni. Le indagini sono state avviate dopo la richiesta d'aiuto lanciata dalla vittima, scappata da casa dopo l'ennesima violenta lite: "A volte mi segregava in casa e chiudeva la porta con una catena o mi toglieva il cellulare"

Fino a poco tempo fa non aveva mai trovato il coraggio di denunciare e mettere fine, dopo sette anni di matrimonio, all’incubo in cui lentamente era scivolata. Anni in cui sarebbe stata picchiata dall'uomo che doveva essere il suo compagno di vita anche quando era incinta, tanto da abortire più di una volta. Anni in cui sarebbe stata anche segregata nella loro casa in corso dei Mille, con la porta chiusa con un catenaccio, costretta in più occasioni e con la violenza ad avere rapporti sessuali. "Pochi minuti, per me interminabili", ha detto agli investigatori liberandosi di un macigno. La polizia ha arrestato un uomo di 54 anni per maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni nei confronti dell’ormai ex moglie. ll gip Giuliano Castiglia, su richiesta della Procura, ha disposto per l’indagato la misura della detenzione nel carcere Pagliarelli.

Le indagini degli agenti di polizia del commissariato Brancaccio sono state avviate dopo l’ultimo episodio di violenza denunciato pochi mesi fa dalla donna, costretta a scappare e trovare rifugio alla stazione centrale. Anche quel giorno, ha raccontato, era bastato un nonnulla per scatenare la violenza di quell’uomo conosciuto a Mondello quando lei era appena diciassettenne e con il quale era andata subito a convivere. Nel tempo, però, il clima in casa sarebbe peggiorato, anche dopo l’arrivo della prima figlia. "Si è sempre mostrato aggressivo e violento nei miei confronti, spesso mi alzava le mani", ha aggiunto la vittima agli investigatori.

"Ogni qualvolta voleva consumare un rapporto sessuale - ha spiegato - dovevo cedere alle sue richieste. E’ capitato di essermi opposta tre volte. Prima mi picchiava, poi mi afferrava per un braccio, mi trascinava in camera da letto e si spogliava. Io, per evitare altre percosse, mi toglievo i vestiti e lui abusava di me". Era anche molto geloso. "Mi diceva: 'Appena so che hai scopato con un altro ti ammazzo, arrusa e pulla, ti taglio la testa e ci gioco a pallone'". Mentre veniva ascoltata dai poliziotti la donna ha ricordato quell'occasione in cui era finita al Buccheri La Ferla dopo l'ennesima aggressione, seguita da un incontro - davanti ai rispettivi genitori - dopo il quale lui aveva promesso che avrebbe "fatto il buono".

Ad agosto scorso, dopo un’escalation di episodi, lei avrebbe trovato la forza di troncare la relazione denunciando tutto alla polizia e chiedendo di essere trasferita in una struttura protetta. Nonostante ciò lui avrebbe continuato a chiamarla e a darle il tormento, perseguitando lei e il suo nuovo compagno, andando sotto casa della madre a insultarli e minacciarli. Più recentemente il 54enne sarebbe riuscito in qualche modo a scoprire anche quale fosse la comunità in cui era stata la donna e dove aveva trascorso alcune notti, rendendosi protagonista di altre piazzate, anche fuori Palermo, che hanno reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Sulla scorta di questi elementi il sostituto procuratore Clio Di Guardo ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari un’ordinanza di custodia cautelare per tenere l’indagato, sino alla data del processo, in una cella.

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