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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Bandita

Evade dai domiciliari e viene sorpreso su un'auto rubata, poi si tuffa in mare per sfuggire ai carabinieri

E' successo alla Bandita. Dopo aver provato a scappare a nuoto, un diciannovenne, finito in manette due giorni prima per il furto di un'altra macchina, si è consegnato ai militari che lo hanno arrestato per evasione

I suoi amici erano stati già bloccati su un'auto rubata. I carabinieri erano alle sue calcagna e lui si tovava di fronte a un bivio: arrendersi e tornare ai domiciliari rimediando altre accuse (evasione e ricettazione) o cercare di scappare. E ha scelto la seconda opzione, ma in un modo alquanto originale visto che ha deciso di tuffarsi nel mare della Bandita. La fuga, però, si è conclusa dopo una breve nuotata e così un diciannovenne è stato arrestato ieri pomeriggio dai carabinieri del Nucleo Radiomobile. Insieme a lui c'erano un quarantenne e una 25enne poi denunciati per ricettazione.

Tutto è iniziato quando alla sala operativa del 112 è arrivata la segnalazione di un furto denunciato da un uomo che aveva visto qualcuno salire a bordo della sua Bmw Z3 e scappare. I militari dell’Arma hanno avviato le ricerche rintracciando poco dopo il mezzo dalle parti di via Messina Marine, in zona Bandita. L'auto è stata bloccata e due persone sono state fermate mentre si trovavano ancora a bordo. Il terzo, invece, ha tentato una fuga disperata sfidando le fredde acque di marzo della costa sud ma dopo poche bracciate ha deciso di tornare sulla terraferma e consegnarsi.

Tutti e tre sono stati condotti in caserma in attesa di ulteriori disposizioni da parte della Procura e dell'udienza di convalida davanti al gip prevista per oggi. L'auto è stata restituita al legittimo proprietario. Dopo i primi accertamenti è emerso che il "nuotatore" diciannovenne era lo stesso che due giorni prima era stato arrestato e posto per l'appunto ai domiciliari, a Carini, per un furto d'auto avvenuto in via Giuseppe Alessi. Lui e una ragazza di 27 anni erano stati rintracciati in corso Tukory grazie al segnale satellitare del veicolo e arrestati dai militari della stazione Centro.

Un episodio simile era avvenuto a maggio del 2020. Un 32enne, protagonista di un banale incidente avvenuto dalle parti di via Plauto, era scappato raggiungendo la zona di Sferracavallo per poi tuffarsi in mare e tentare la fuga bracciata dopo bracciata. Alla fine per bloccarlo si era reso necessario l’intervento della guardia costiera che ha ripescato l’uomo e lo ha riportato sull'arenile per affidarlo alle forze dell'ordine.


 

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