Sorpresi a bruciare tonnellate di cavi in rame, arrestato diciannovenne a Belmonte

Ad attirare l'attenzione dei carabinieri una densa colonna di fumo nero segnalata anche dai residenti. Per il giovane l'accusa è di combustione illecita di rifiuti e ricettazione. Caccia ai complici che sono riusciti a fuggire

I carabinieri con le tonnellate di cavi in rame sequestrate

Avevano scelto un terreno a Belmonte dove poi bruciare quasi cinque tonnellate di rame. I carabinieri hanno arrestato per combustione illecita di rifiuti e ricettazione un diciannovenne palermitano, D.S., sorpreso all’opera insieme ai suoi complici che sono però riusciti a scappare.

Ad insospettire i militari da una densa colonna di fumo nero segnalata anche dai residenti. “Quando si sono avvicinati - spiegano dal Comando provinciale - hanno trovato 3 mila chili di rame ancora stipati su due furgoni e altri 1.500 già bruciati”. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Sono in corso accertamenti per identificare i complici del giovane. L’autorità giudiziari ha convalidato l’arresto al termine del giudizio per direttissima e disposto l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in attesa del processo.

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