Cerda, allaccio abusivo alla rete elettrica in un bar: arrestato

I carabinieri di Cerda, intervenuti assieme al personale tecnico dell'Enel, hanno accertato lo stratagemma adottato da un 49enne. Messo di fronte all'evidenza ha confessato le proprie responsabilità mostrando il punto in cui era stato effettuato il collegamento

I controlli dei carabinieri a Cerda

Rubava l’energia elettrica per alimentare il suo bar. I carabinieri di Cerda hanno arrestato un commerciante di 49 anni, V.D., poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. Quando ieri i militari sono intervenuti, insieme ai tecnici specializzati dell’Enel, si sono resi subito conto che c’erano diverse anomalie nell’apparecchiatura utilizzata.

Il personale dell’azienda erogatrice del servizio hanno riscontrato un assorbimento di corrente molto basso, chiedendo chiarimenti al titolare del bar, di cui le forze dell’ordine non hanno fornito il nome. Messo alle strette il 49enne ha confessato di avere provveduto a effettuare un allaccio abusivo alla rete elettrica nascosto tra le mura della struttura.

A quel punto si è proceduto con la rottura della parete retrostante il contatore per accertare quanto dichiarato dal titolare del bar. E così è arrivata la conferma. L’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al termine del giudizio per direttissima, celebrato questa mattina, è stato condannato a quattro mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di una multa di 200 euro, per poi essere rimesso in libertà.

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L’incessante attività di controllo dei carabinieri, sempre più spesso alle prese con questo genere di reato, ha portato ad oggi all’arresto di 123 persone (97 uomini e 26 donne) e alla denuncia di 76 persone in stato di libertà (47 uomini e 29 donne). Tra questi, spiegano dal Comando, casalinghe, impiegati, disoccupati, pensionati, commercianti, ambulanti, ristoratori, panettieri, macellai, bar, paninerie, fruttivendoli, persone sottoposte agli arresti domiciliari nonché nullafacenti e cittadini extracomunitari.
 

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