Si spaccia per finanziere e prova a entrare in tribunale con una pistola: arrestato

L'episodio è successo nei giorni scorsi e l'uomo, pregiudicato, è finito in carcere. In passato era stato condannato per avere fatto irruzione con quattro complici, sempre fingendosi finanziere, in casa di una coppia di anziani

Ha provato a entrare in tribunale spacciandosi per un finanziere con tanto di tesserino falso e una pistola Beretta, con la matricola abrasa, carica. Ma è stato scoperto e arrestato dai carabinieri che vigilano all'ingresso. L'episodio è successo nei giorni scorsi e l'uomo è finito in carcere.

Il protagonista è noto alle aule giudiziarie. Si tratta di Giovan Battista Calabria, ha poco più di 50 anni, vive nel rione Santa Maria di Gesù. In passato è stato condannato per avere fatto irruzione con quattro complici, sempre fingendosi finanziere, in casa di una coppia di anziani in via Oreto. Calabria finì sotto processo per altre rapine, ma fu assolto. Nel suo "curriculum" anche precedenti per avere utilizzato tesserini, distintivi e palette delle forze dell'ordine. Nel 2004 il fratello Stefano fu assassinato in un bar a Villagrazia. Era entrato armato di pistola, ma il figlio del titolare fu più veloce di lui a fare fuoco. Calabria al momento non sta collaborando: non parla con gli investigatori.  

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"Poteva essere una strage - dice la deputata palermitana del Movimento 5 Stelle alla Camera, Valentina D’Orso -, ma le forze dell’ordine fortunatamente sono intervenute tempestivamente. Nel leggere questa notizia, da avvocato, devo confessare che ho avvertito preoccupazione, ma al contempo gratitudine nei confronti degli uomini delle forze dell’ordine che quotidianamente presidiano il tribunale di Palermo, garantendo sicurezza e serenità a coloro che lavorano negli uffici giudiziari e ai cittadini 'utenti' che saltuariamente vi si recano. Nell’attendere che venga fornito qualche elemento in più per comprendere quanto accaduto e quanto scongiurato, desidero quindi ringraziare i carabinieri che con prontezza e lucidità sono intervenuti a salvaguardia della pubblica incolumità".

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