Cronaca

Arresto Ferdico, l'amministratore giudiziario al giudice: "Ho segnalato le ingerenze"

Così si è difeso Luigi Antonio Miserendino, finito in manette insieme all'imprenditore e accusato di favoreggiamento, ma delle sue denunce non vi sarebbero tracce. Nessun chiarimento, invece, sul contenuto di alcune intercettazioni

L'amministratore giudiziario Luigi Antonio Miserendino durante l'arresto

Durante l'interrogatorio ha cercato di spiegare le sue ragioni, sostenendo di avere “segnalato” l’ingerenza di Ferdico nella gestione del centro commerciale “Portobello”, ma non sarebbe riuscito a fornire dei chiarimenti convincenti ai pm che gli contestano di aver favoreggiato con la sua condotta il “re dei detersivi” che, secondo l’accusa, avrebbe continuato a occuparsi della sua "creatura".

L’amministratore giudiziario Luigi Antonio Miserendino, arrestato pochi giorni fa nel blitz dell’operazione della guardia di finanza “Backdoor”, è stato ascoltato ieri dal giudice Walter Turturici al quale, però, non ha fatto alcuna ammissione. Anzi. Ha respinto le accuse mosse dalla Procura sostenendo di aver portato elementi a sufficienza per avanzare, come fatto successivamente dai suoi avvocati, un’istanza di revoca della misura di custodia cautelare.

Arresto Ferdico: "E' riuscito a imporre il pizzo al centro commerciale" | Video

I pm, però, si sono opposti ricalcando con fermezza le accuse che sono finite sull’ordinanza firmata dal giudice. Ci sono agli atti alcune intercettazioni ritenute inequivocabili che dimostrerebbero quanto Miserendino fosse a conoscenza della presenza di Ferdico all’interno dell’attività commerciale confiscata proprio all’imprenditore nel marzo 2017. Al telefono l’amministratore giudiziario aveva parlato di alcune segnalazioni delle quali, però, i militari non avrebbero trovato traccia.

Proprio per questa ragione, nel 2012, Miserendino si era rivolto all’ex presidente della sezione Misure di prevenzione, Silvana Saguto (sotto processo per una presunta gestione “allegra” dei beni confiscati alla mafia), ma era stato anche intercettato mentre affermava: “A me in questa situazione chi me lo fa fare di intervenire?”.

"Devi essere sempre a mia disposizione...": le intercettazioni | Video

Nella giornata precedente suo interrogatorio è stato lo stesso Ferdico ad essere ascoltato dal giudice. Ha respinto ogni accusa, sostenendo di avere fatto da “consulente” nella gestione di “Portobello” per cercare di risollevarne le sorti e nella speranza, un giorno, di tornare in possesso delle sue società.

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