Orlando revoca l'incarico al nuovo direttore dei Rotoli: "Ha ostacolato le mie ordinanze"

Antonino Pavia, nominato lo scorso maggio al posto di De Roberto, è stato rimosso su disposizione del sindaco. "Emergenza creata ad arte". Attacco di Ferrandelli all'amministrazione: "Evidente incapacità di governare la città, siamo in una palude"

Leoluca Orlando

"Proprio ieri su mia richiesta è stato revocato l'incarico di direttore del cimitero al funzionario che aveva preso il posto del dipendente finito oggi agli arresti domiciliari". Lo dice il sindaco Leoluca Orlando riferendosi ad Antonino Pavia, nominato lo scorso maggio direttore dei Rotoli al posto di Cosimo De Roberto, arrestato oggi per corruzione.

"Lo stesso direttore - prosegue il sindaco - è stato trasferito ad altra area dell'amministrazione per il ripetuto ostacolo frapposto alla piena esecuzione delle mie ordinanze, non ultimo il mancato avvio delle attività di esumazione dai campi più vecchi del cimitero, operazione che renderebbe disponibili centinaia di sepolture".

"E' evidente che la situazione di emergenza al cimitero è stata alimentata da interessi e comportamenti certamente in conflitto con l'interesse della comunità, oltre che contro le disposizioni dell'amministrazione comunale. Anche per questo, oltre che del direttore, ho disposto la massiccia rotazione del personale" sottolinea Orlando, che esprime "il più vivo apprezzamento a tutte le attività d'indagine rivolte ad accertare responsabilità di chiunque" e promette collaborazione con la Procura. Nel corso della giornata, l'amministrazione emetterà una seconda nota a cura degli uffici per fare il punto delle salme a deposito e delle azioni programmate per il superamento dell'emergenza.

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L'arresto di De Roberto riaccende la polemica sull'emergenza cimiteri in città, con il consigliere Fabrizio Ferrandelli (+Europa) che punta il dito contro il sindaco Orlando: "All’ombra di un'amministrazione ormai non più capace di governare e controllare i processi burocratici e amministrativi, si annida il malaffare e il profitto personale a danno della collettività. Purtroppo quest’ultimo non è un caso isolato. Non è il primo direttore a essere implicato in fenomeni corruttivi. Non è il primo dipendente con ruoli di responsabilità ad abusare della fede pubblica. Poche settimane fa per corruzione è stato arrestato anche un funzionario di Rap in servizio presso la discarica di Bellolampo. Andando indietro di pochi mesi ricordiamo il terremoto giudiziario che ha implicato dirigenti e funzionari delle attività produttive e dell’urbanistica. Ed ancora per corruzione sono scattate le manette al settore Tributi".

"Oggi a Palermo - rimarca Ferrandelli - c’è una vera palude! Il grande rammarico rimane per me quello di pochi giorni fa, votando la mozione di sfiducia, infatti, si poteva terminare questa esperienza e dare nuovo slancio ad una città ormai abbandonata e degradata. La colpa non può essere sempre degli altri. Non questa volta! Ormai mi pare del tutto evidente l’incapacità di governance. E’ come quando un corpo va in cancrena - conclude tranchant Ferrandelli - se intervieni subito puoi salvare l’arto, ma qui c’è il rischio che tutto vada in putrefazione. Palermo nei prossimi due anni rischia il disastro. La gestione di Orlando rischia di trascinarci tutti nella palude. In campagna elettorale, tre anni fa, avevo detto che il voto a Orlando era rischioso perché sarebbe andato a un sindaco che non avrebbe avuto più alcun interesse a ricandidarsi, né l’età per tenere vigore amministrativo. Quel presagio si sta avverando”.

Sulla vicenda è intervenuto pure il consigliere Antonino Randazzo (MS): "Gli esposti che ho trasmesso in Procura ad aprile e settembre 2019 sulla grave situazione cimiteriale, la carenza cronica di sepolture e la grave situazione igienico-sanitaria ai Rotoli hanno smosso le acque a Palermo e dopo le indagini dello scorso febbraio 2020 oggi emergono ulteriori fatti gravi. Ringrazio la Procura palermitana ed il nucleo investigativo dei carabinieri per l’eccellente lavoro che stanno portando avanti a tutela di tutti noi cittadini palermitani e dei nostri diritti".

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