Blitz dei carabinieri a Villagrazia di Carini, 76enne arrestato con 110 grammi di cocaina

Si tratta di Mario Marretta, fermato dai militari davanti a una villa che si trova nel lungomare Cristoforo Colombo. L'uomo era stato arrestato a maggio 2016 per traffico di droga, condannato a 12 anni e poi assolto in appello

(foto archivio)

Da giorni attorno a quella casa a Villagrazia di Carini c'erano strani movimenti, poi il blitz, in un caldo pomeriggio di fine luglio. I carabinieri hanno arrestato sabato scorso Mario Marretta, 76 anni, che sarebbe stato fermato davanti a una villetta vicino al mare con 110 grammi di cocaina. L'uomo è portato in caserma in attesa dell'udienza di convalida e di ulteriori disposizioni da parte dell'autorità giudiziaria.

"L’uomo si trovava a bordo della sua autovettura - ricostruiscono dal Comando provinciale - e ha tentato di eludere il controllo di una pattuglia di militari, non fermandosi all’alt. Il 76enne è stato bloccato dopo un breve inseguimento, nel corso del quale, aveva tentato di disfarsi della cocaina gettandola dal finestrino dell’auto in corsa".

Nel 2016 il 76enne era finito in manette insieme ad altre 25 persone con l’operazione "Tiro mancino". Marretta era stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta su un mega traffico di droga che ruotava attorno al quartiere storico della Kalsa, inserito nel mandamento mafioso di Porta Nuova. Al termine del processo di primo grado era arrivata una condanna a 12 anni.

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Favorevole a lui invece la sentenza d’appello, emessa a maggio 2019, che lo ha visto uscire dal processo come unico assolto su ventuno imputati. In quell’occasione il collegio della quarta sezione presieduto da Mario Fontana aveva condannato quelli che erano stati considerati i protagonisti del narcotraffico. Tra questi anche Antonino Abbate, nipote del boss Luigi, detto Gino u mitra.

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