Anziana ferita a colpi di forbici in casa, arrestato complice diciasettenne

Dopo Domenico Federico, accusato di tentato omicidio, la polizia ha rinchiuso in carcere il giovane che si presentò insieme a lui nell'appartamento dell'84enne, in via Empedocle Restivo. La donna si sarebbe salvata solo fingendo di aver perso i sensi

L'uscia dalla Squadra Mobile del giovane arrestato

Rintracciato il diciassettenne che avrebbe partecipato alla violenta aggressione dell’anziana colpita più volte con un paio di forbici nella propria abitazione di via Empedocle Restivo. La polizia ha arrestato ed eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i Minorenni nei confronti di un conoscente di Domenico Federico, il muratore di 22 anni originario di Belmonte Mezzagno accusato del tentato omicidio della 84enne P.G., ricoverata in ospedale in gravissime condizioni.

A distanza di qualche giorno dall’episodio, risalente allo scorso 7 maggio, gli agenti della sezione Omicidi della Squadra Mobile sono riusciti a ricostruire un quadro completo. L’anziana aveva accusato Federico, impegnato nei lavori di ristrutturazione a casa della donna, di averle rubato un portafogli e alcuni monili. Così il giovane, in compagnia del diciassettenne e forse di una donna, l’avrebbe raggiunta nel suo appartamento per chiarire la vicenda e difendere la sua innocenza.

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L’anziana, però, sarebbe rimasta ferma nelle sue convinzioni minacciando di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. “La sua irremovibilità e lo spettro della denuncia - spiegano dalla Questura - avrebbero trasformato la paura del 22enne in cieca violenza. Federico si sarebbe avventato sulla donna, l’avrebbe più volte accoltellata con un paio di forbici e avrebbe tentato di soffocarla con un foulard indossato dalla vittima e un cuscino, anche grazie all’amico minorenne”.

arresto domenico federico uscita questura-2L’anziana si sarebbe riuscita a salvare solo dopo aver simulato di perdere i sensi, facendo così allontanare i due giovani. Poi, tramortita e stordita, si sarebbe trascinata dai vicini per chiedere loro di lanciare l’allarme alla polizia. Gli agenti sono subito arrivati in via Empedocle Restivo, raccogliendo le prime informazioni dalla vittima che li ha indirizzati verso chi aveva eseguito i lavori nel suo appartamento.

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“Il diciassettenne - concludono dalla Questura - ha fornito una versione di quanto accaduto lacunosa e contraddittoria, difforme dal racconto della vittima e anche da quanto emerso da un’attenta analisi della scena del crimine”. Il minore risulta adesso recluso presso l’istituto penale minorile locale. Il ventiduenne Federico, invece, è stato individuato in meno di 24 ore e il gip ha convalidato il suo arresto.

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