Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"Candeh non commise quella rapina nel 2011": la rettifica della Questura

Il giovane di 24 anni non è mai stato condannato per la rapina, con palpeggiamento, avvenuta ai danni di una donna colombiana in via Ernesto Basile il 4 novembre 2011. Lo precisano sia la polizia, che l'avvocato dell'uomo originario delle Isole Mauritius ma nato a Palermo

James Burty Candeh

James Burty Candeh nel 2011 non ha commesso alcuna rapina, nè tantomeno è stato condannato per violenza sessuale. Lo affermano sia la Questura che Corrado Sinatra, avvocato difensore del giovane di 24 anni originario delle Isole Mauritius ma nato a Palermo. Ieri era stata pubblicata - anche su questo giornale - la notizia dell'arresto di Candeh, perchè avrebbe dovuto scontare un residuo di pena per "una rapina con palpeggiamento ai danni di una colombiana avvenuto il 4 novembre del 2011 in via Basile".

Ventiquattro ore dopo è arrivata la rettifica della Questura: "In relazione alla notizia diffusa in data 28 Giugno 2015 - si legge nella nota - si rappresenta che il cittadino James Burty Candeh veniva tratto in arresto, ma immediatamente veniva scarcerato dal Tribunale del Riesame di Palermo perché lo stesso quadro indiziario non ha retto in sede di riesame anche in ragione delle indagini difensive svolte. Durante l'incidente probatorio la cittadina colombiana escluse la presenza di Candeh sui luoghi e quindi ogni sua responsabilità penale. Quindi l'ufficio del Pm richiese ed ottenne immediatamente l’archiviazione della posizione processuale perchè estraneo ai fatti. Oggi il Candeh James Burty sta espiando il residuo pena di 9 mesi e 17 giorni per due rapine a un tabaccaio".

Oltre alla Questura è arrivata anche la precisazione dell'avvocato di Candeh. "James Burty Candeh - si legge - è stato tratto in arresto, insime al fratello, nel 2011 perché indiziato di questa rapina con violenza sessuale, ma immediatamente è stato scarcerato dal Tribunale del Riesame di Palermo perché lo stesso quadro indiziario non poté reggere in sede di riesame anche in ragione delle indagini difensive svolte. Immediatamente l'ufficio del pubblico ministero chiese che venisse espletato l'incidente probatorio al fine di cristallizzare la prova ed il riconoscimento da parte della persona offesa".

"In questa sede - continua l'avvocato Sinatra - la cittadina colombiana escluse la presenza di James Burty Candeh sui luoghi e quindi ogni sua responsabilità penale. Effettivamente l'ufficio del pubblico ministero richiese ed ottenne immediatamente l'archiviazione della posizione processuale di James Burty Candeh perchè estraneo ai fatti. Dopo 2 anni, nel 2013 si celebrò il procedimento a carico del fratello, Candeh Wesley, che venne assolto dal Tribunale di Palermo Sezione Quarta Penale. Oggi James Burty Candeh sta espiando il residuo pena di 9 mesi e 17 giorni per due rapine a un tabaccaio commesse anni addietro. E' altresì doveroso precisare che oltre il procedimento per il quale lo stesso James Burty Candeh è stato condannato ed è attualmente ristretto presso la casa circondariale di Palermo Pagliarelli non ha mai riportato altre condanne e non ha alcun procedimento penale pendente".

NOTA DELLA REDAZIONE - La redazione di PalermoToday è seriamente addolorata per l'accaduto. Si tiene a precisare però che quanto riportato nell'articolo di ieri (domenica 28 giugno 2015) era contenuto in un comunicato stampa inviato direttamente dall'ufficio stampa della Questura. Le comunicazioni delle forze dell'ordine rappresentano per i giornali una fonte ufficiale. Anche l'avvocato Sinatra, difensore dell'interessato, ha sottolineato l'assoluta estraneità della Redazione per quanto accaduto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Candeh non commise quella rapina nel 2011": la rettifica della Questura

PalermoToday è in caricamento