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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Carini

Le intercettazioni: i gamberoni o la neonata per indicare la droga

"Va bene prepara qualche 5 chili di gamberoni… una cosa di queste… tanto per mangiare questa sera… va bene?... Sto arrivando, ciao…”. Ma spesso il prezzo non corrispondeva ai prezzi di mercato

Le indagini dei carabinieri hanno fatto luce anche su un significativo traffico di stupefacenti che vede come personaggio principale Vito Caruso, il pescivendolo del bivio Foresta. Le visite in pescheria e presso l’abitazione, alle ore più disparate della notte, con fare frettoloso e guardingo, indicano contatti frequenti per lo smercio della droga con puntuali conferme nell’attività intercettiva.

Il codice è legato chiaramente all’attività di pescheria: “Va bene prepara qualche 5 chili di gamberoni…una cosa di queste…tanto per mangiare questa sera…va bene?...Sto arrivando, ciao…”. Il vero significato del linguaggio è tradito per un verso dalle incongruenze delle conversazioni (il costo del pesce indicato nelle telefonate, che non è corrispondente ai prezzi di mercato [spesso il prezzo del pesce spada o della neonata veniva fissato a 80/90 euro al Kg.] e non può che essere riferito allo stupefacente ceduto (intendendo 80/90 euro al grammo, per la cocaina) e per altro dai riscontri sul territorio (a volte i Caruso riferiscono agli acquirenti di essere sprovvisti di pesce alle richieste generiche ricevute telefonicamente, mentre dalle riprese video e dai riscontri effettuati dai militari in transito è appurato che in quel momento in pescheria vi è un grande assortimento di pesce  e l’attività commerciale procede regolarmente).

Quindi i carabinieri raccolgono i riscontri dagli acquirenti. I soggetti che hanno incontrato Caruso vengono fermati e spesso indosso hanno sostanza stupefacente. Un acquirente dichiara ai militari di aver acquistato la cocaina a Palermo, poi contatta telefonicamente Caruso e gli comunica l’accaduto …”.. non puoi salire tu che ti devo parlare?” “Cos’è successo?” “.. eh.. poco fa… non te lo posso dire per telefono!” “Il pesce non era buono?” “No, peggio, me lo hanno tolto!”. Al traffico partecipano attivamente le donne del gruppo. Il coinvolgimento delle donne nel traffico è un tratto già più volte riscontrato in provincia di Palermo. In questo caso, la moglie del pescivendolo del Bivio e la convivente di suo figlio Giuseppe contattano i rispettivi mariti, quando assenti, in  occasione di visite di clienti e, in alcuni casi, si occupano della custodia e dell’occultamento dello stupefacente.
 
 

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