Via Maqueda, due uomini picchiati dal branco: arrestato un tunisino

Le vittime stavano passeggiando quando sono stati accerchiati da quattro malviventi. Poi calci e pugni. Il bottino? Un protafoglio contenente 250 euro e un telefonino. E proprio grazie al cellulare gli agenti sono riusciti a risalire a uno degli autori della violenta rapina

Una rapina violenta, in pieno centro. Calci e pugni: branco in azione in via Maqueda. A finire in manette è stato I.K., 44enne tunisino, pregiudicato. Gli agenti della polizia hanno individuato l'uomo che nelle scorse settimane si era reso protagonista, insieme ad altri tre malviventi, di un pestaggio ai danni di un sessantenne. La vittima stava passeggiando, intorno a mezzanotte, in compagnia di un amico, in via Maqueda, quando quattro uomini a bordo di due scooter, approfittando della scarsa affluenza in quel tratto di strada, hanno preso di mira i due, scegliendoli come vittime di una brutale rapina.

Ad avere la peggio è stato proprio il 60enne che è stato costretto a fronteggiare la brutale aggressione da solo (l'amico è riuscito a scappare). Dopo una scarica infinita di calci e pugni, l'uomo ha ceduto il portafoglio, all'interno del quale c'erano 250 euro, oltre al telefono cellulare. Stessa sorte è toccata all'amico, un cittadino messicano, raggiunto poco dopo, quando pensava di essere in salvo.

Le indagini dei poliziotti hanno preso le mosse dal cellulare sottratto. Una accurata analisi delle “celle” impegnate dall’apparecchio telefonico rubato ha accertato che, in orario immediatamente successivo alla rapina, il cellulare, a breve distanza dal luogo della rapina, ha effettuato una chiamata a cellulare intestato a cittadino tunisino. Contestualmente, alla vittima sono stati mostrati, in foto, numerosi pregiudicati che circolano spesso nel quartiere. Tra i tanti, con risolutezza e senza alcuna esitazione, la vittima ha riconosciuto I.K., che è stato quindi arrestato.

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