Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Mafia, nuovo arresto per il cugino del boss Lo Piccolo: sconterà 7 anni in carcere

Antonio Cusimano era già finito in manette nel 2005, nell'ambito dell'operazione San Lorenzo 4, per il reato di partecipazione all'associazione per delinquere Cosa Nostra ed estorsione aggravata

Nuovo ordine di arresto per Antonio Cusimano, cugino della moglie del boss Salvatore Lo Piccolo, già destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale e colpito da precedenti provvedimenti di confisca dei beni. 

L'OPERAZIONE SAN LORENZO 4. Cusimano era stato arrestato a marzo del 2005 dalla Squadra Mobile, nell'ambito dell'operazione ''San Lorenzo 4'', per il reato di partecipazione all'associazione per delinquere di stampo mafioso Cosa Nostra e per diversi episodi di estorsione, "avendo costretto alcuni imprenditori ad acquistare materiale edile presso la ditta Edilpomice di sua pertinenza, la cui sede, tra l'altro, veniva utilizzata come luogo d'incontro per la trattazione e la gestione degli affari inerenti la famiglia mafiosa locale".

IL NUOVO ARRESTO. La Squadra Mobile di Palermo, diretta da Rodolfo Ruperti, ha eseguito nella notte un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura presso la Corte d'Appello di Palermo - Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti del 71enne Antonino Cusimano, pregiudicato palermitano del quartiere San Lorenzo. Dovrà terminare di scontare in carcere la pena residua dei 7 anni complessivi di reclusione e pagare 4 mila euro di multa per il cumulo di pene derivanti dalla commissione dei delitti di partecipazione ad associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso ed altro.

I PRECEDENTI ARRESTI. Scarcerato nel 2006, era stato nuovamente arrestato dalla Mobile a gennaio 2007, nell'ambito dell'operazione denominata ''Occidente'', poiché gravemente indiziato, insieme a Francesco Di Blasi, Antonino Pipitone e Salvatore Lo Piccolo, del reato di estorsione, per avere costretto un imprenditore ad acquistare il materiale edile, necessario per alcuni lavori in contrada Ciachea a Carini, dalla ditta Edilpomice. Infine è stato nuovamente tratto in arresto, sempre dagli agenti della Squadra Mobile, a luglio 2008, nell'ambito dell'operazione denominata ''Addio Pizzo Ter'' poiché gravemente indiziato del reato di estorsione commesso ai danni della ditta B.F.G. Ricevimenti Srl, meglio nota come ''Sala Ricevimenti Alba'' di Mondello. "Il delitto è stato compiuto unitamente a Salvatore Davì, Antonino Mancuso, quali esecutori materiali ed ai capi mafia Salvatore Lo Piccolo e Sandro Lo Piccolo, quali mandanti, ai quali tra l'altro veniva rendicontata L'attività estorsiva. L'attività d'indagine aveva preso spunto proprio da quanto riportato in alcuni ''pizzini'' sequestrati ai latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo e si è avvalsa del contributo delle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Antonino Nuccio, Francesco Franzese e Andrea Bonaccorso, nonché dalle dichiarazioni rese dalle parti offese.

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