Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

L'amministratore giudiziario arrestato risponde al gip: "Tutte falsità, non ho mai chiesto il pizzo"

Antonio Lo Mauro, il noto commercialista finito ai domiciliari lunedì con l'accusa di estorsione, è stato interrogato per quasi tre ore. Per i pm si sarebbe fatto consegnare più di 11 mila da una consulente fiscale. L'indagato ha fornito un'altra versione dei fatti e anche dei documenti, chiedendo la revoca della custodia cautelare

Ha deciso di rispondere alle domande del gip Cristina Lo Bue, Antonio Lo Mauro, il noto commercialista e amministratore giudiziario arrestato lunedì con l'accusa di estorsione aggravata. L'interrogatorio è durato quasi tre ore e l'indagato ha respinto tutte le accuse, fornendo una sua ricostruzione dei fatti e depositando anche dei documenti che la proverebbero. Gli avvocati del professionista, Massimo Motisi e Cinzia Calafiore, hanno anche consegnato al giudice l'esito di una serie di indagini difensive, chiedendo la revoca degli arresti domiciliari. 

Il retroscena: "Mi devi dare metà del tuo compenso"

Secondo il procuratore aggiunto Sergio Demontis ed il sostituto Claudia Ferrari, che coordinano l'indagine della guardia di finanza, Lo Mauro avrebbe estorto più di 11 mila euro in tre anni ad una consulente fiscale e contabile che lavorava con lui alla procedura nata dalla confisca delle cave Buttita. L'inchiesta è nata dalla denuncia di un altro amministratore giudiziario e la donna ha poi confermato in lacrime il racconto agli inquireni, spiegando che Lo Mauro le avrebbe detto nel 2017 e senza mezzi termini che avrebbe dovuto consegnargli la metà del suo compenso. Lei - così ha sostenuto - si sarebbe sentita costretta ad accettare temendo di perdere l'incarico e di non riuscire più a sostenere la sua famiglia.

Lo Mauro stamattina ha smentito categoricamente questa versione dei fatti, negando che vi sia mai stata un'estorsione e giustificando ogni passaggio di denaro contestato dai pm, anche sulla scorta di diversi documenti. Il commercialista avrebbe ricostruito ben diversamente la vicenda, ma per il momento non trapela altro. Nelle prossime ore il giudice dovrà decidere se confermare la custodia cautelare, attenuarla o addirittura revocarla, come chiede la difesa.

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