Cronaca

Delirio a bordo: pugni e forbiciate, trasforma pullman in un bagno di sangue e viene arrestato

Romeno in manette con l'accusa di lesioni gravi. Ubriaco, era rimasto l’ultimo passeggero su un mezzo partito dal suo Paese e diretto nel Trapanese: aveva chiesto di fare una fermata per fumare una sigaretta, il rifiuto degli autisti lo ha mandato fuori di testa. L'episodio è avvenuto all'altezza di Pollina

Le macchie di sangue a bordo del pullman

Era rimasto l’ultimo passeggero su un pullman partito dalla Romania e diretto nel Trapanese e forse per questo aveva chiesto di fare una fermata fuori programma per fumare una sigaretta. Il rifiuto del personale però, che lo invitava ad attendere l’arrivo a Caracoli, lo avrebbe mandato fuori di testa. Così il passeggero - si tratta di un romeno di 53 anni, Lucian Lixente - avrebbe quindi preso un paio di forbici dal suo zaino colpendo con violenza al volto il secondo autista e il bigliettaio e trasformando gli ultimi cento chilometri di viaggio in un bagno di sangue. Poi l’intervento dei sanitari del 118 e delle forze dell’ordine che sono riuscite a bloccarlo e ad arrestarlo: per lui l’accusa è di lesioni gravi.

L’episodio di violenza risale alla notte tra sabato a domenica, in un tratto autostradale nel territorio di Pollina. A lanciare l’allarme è stato l’autista del pullman dell’Atlassib, unico sfuggito alla violenza cieca dell’uomo, che non lo avrebbe colpito forse perché temeva che il mezzo finisse giù da uno dei viadotti dell’autostrada. I primi a intervenire sul posto sono stati gli agenti della Polstrada del distaccamento di Buonfornello, che hanno trovato il secondo autista e il bigliettaio che perdevano sangue da alcune vistose ferite alla faccia. Uno di loro, colpito con un pugno, aveva anche perso due denti. Con qualche difficoltà, anche sotto il profilo linguistico, hanno spiegato di essere riusciti a rinchiudere l’aggressore nel pullman.

Poi i poliziotti, nel frattempo raggiunti da alcuni colleghi del distaccamento di Sant’Agata Militello e dai carabinieri della stazione di Tusa, sono riusciti a immobilizzare l’uomo. La perquisizione ha permesso di trovare e sequestrare il paio di forbici per vigna che il 53enne avrebbe utilizzato per colpire i tre dipendenti dell’Atlassib. Si trattava di uno degli arnesi che aveva portato da casa, dalla lontana Romania, da cui era partito per raggiungere Marsala per lavorare nei campi. Secondo la sua versione dei fatti, dopo l’ennesima richiesta di fermarsi per fumare una sigaretta, sarebbe stato colpito al volto con due schiaffi. E quindi avrebbe reagito ferendo gravemente i due uomini.

Nelle altre due borse con cui aveva intrapreso il viaggio c’erano pochi vestiti, un sacchetto pieno di carne già cotta e diverse bottiglie di grappa artigianale. Al momento del controllo, infatti, il romeno è risultato positivo all’alcol test con un tasso superiore a 1 grammo per litro. L’autorità giudiziaria, informata dagli investigatori, ha disposto per lui la detenzione al carcere Cavallacci di Termini Imerese in attesa del processo. Le due vittime dell’aggressione, soccorse da due ambulanze del 118 e successivamente portate nell’ospedale più vicino, se la sono cavata con 10 e 20 giorni di prognosi.

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