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Il locale di via Principe di Belmonte

Il locale di via Principe di Belmonte

"Non vai bene come cuoco": viene allontanato ma pretende la paga con la forza, fermato

E' successo in via Principe di Belmonte. Un 29enne è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di tentata estorsione. Il racconto del titolare: "E' venuto 'accompagnato', ha graffiato una cameriera al braccio e spinto mio madre facendola cadere su dei cocci di vetro"

Avrebbe lavorato per qualche giorno come aiuto cuoco prima di essere mandato via perché considerato non capace. Poi si sarebbe ripresentato all’osteria-bistrot gourmet Scja’vùru di via Principe di Belmonte, pretendendo con le cattive di essere pagato e arrivando a ribaltare un tavolino nonché ad aggredire una cameriera e la titolare, spinta per terra e caduta su alcuni cocci di vetro. La polizia ha individuato e arrestato un 29enne con l’accusa di tentata estorsione. Ulteriori accertamenti in corso: al vaglio le immagini di alcune telecamere per ricostruire l'episodio.

A raccontare a PalermoToday quanto sarebbe accaduto ieri sera è l’altro titolare dell’attività, il figlio della donna ferita: "Questa persona aveva lavorato da noi la scorsa settimana per qualche giorno, in prova, spacciandosi per un cuoco. In poco tempo però ha dimostrato di non essere adatto al lavoro in cucina e gli abbiamo chiesto di non tornare". Ieri sera, dopo un primo incontro a pranzo, il giovane si sarebbe presentato nuovamente con la moglie, i figli e altre due persone.

"Sono entrati tutti insieme nel locale, senza mascherina, e una nostra dipendente - aggiunge - li ha fatti uscire". "Avevo chiesto al cuoco - precisa la titolare Jolanda Lo Re - di firmarmi una ricevuta per poterlo pagare per le giornate di lavoro. Mi è stato risposto: ‘Ci vuoi consumare? Abbiamo i bambini, così ci tolgono il reddito di cittadinanza’. A quel punto mi sono pure arrabbiata, perché non mi aveva detto che percepiva il sussidio, rischiando anche di farci passare i guai”.

Il 29enne non avrebbe però gradito l’invito a lasciare il locale. "Ha reagito malamente e ha colpito la nostra cameriera graffiandole un braccio. Sua moglie in preda all’ira - spiega ancora il titolare - ha buttato a terra un tavolino facendo cadere i bicchieri di vetro che si sono spaccati in mille pezzi. Un’altra delle persone che avevano accompagnato il sedicente cuoco ha spaccato una bottiglia di vetro. Poi hanno spinto mia madre che è finita per questo al pronto soccorso dell’ospedale Policlinico dove le hanno dovuto dare diversi punti di sutura per via dei tagli riportati".

Dopo il parapiglia che si è creato nella centrale via Principe di Belmonte il giovane, la moglie, i bambini e gli altri due che erano in loro compagnia sono scappati facendo perdere le proprie tracce. E con loro anche alcuni clienti che erano seduti al tavolo, preoccupati di finire in mezzo a quel caos. "Abbiamo chiamato la polizia - conclude - il titolare e sporto denuncia per questa aggressione, è inaccettabile. Solo dopo abbiamo anche scoperto che questa persona percepiva il reddito di cittadinanza, quindi probabilmente non aveva davvero bisogno di lavorare e guadagnarsi il pane".

Il 29enne è stato quindi rintracciato all'interno della sua abitazione "con ancora addosso - precisano dalla Questura - gli stessi indumenti visti portare nel corso dell’aggressione. Pertanto l’uomo è stato dichiarato in arresto e l’autorità giudiziaria disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari".

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