Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Aggredisce la moglie davanti ai figli, arrestato dalla polizia: "Perché avete chiamato gli sbirri?"

In manette un 28enne palermitano a Bagheria. Dopo l'ennesima lite la donna era stata portata in ospedale, ma con un avvertimento: "Non ti rischiare a dire quello che è successo. Non dire la verità, inventati una scusa"

Si è dovuta chiudere in bagno con il cellulare per chiamare sua madre e chiederle un aiuto, ma lui sarebbe entrato subito dopo strappandole via il cellulare dalle mani. E mentre lei cercava di tranquillizzare i loro figli, con il più piccolo in lacrime, lui l’avrebbe spinta alle spalle, facendola cadere e provocandole alcune ferite. Infine l’avrebbe accompagnata in ospedale minacciandola per evitare che raccontasse tutto ai medici: "Non ti rischiare a dire quello che è successo. Non dire la verità, inventati una scusa". La polizia ha arrestato a Bagheria un 28enne palermitano con le accuse di maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali e minacce, con l’aggravante di aver commesso il fatto in presenza dei figli minori.

A raccontare l’ennesimo l’episodio di violenza tra le mura domestiche è stata una ragazza di 26 anni. Davanti agli agenti del commissariato di Bagheria, intervenuti per la segnalazione di una lite tra coniugi, è riuscita a confidarsi e a ricostruire la sofferenza vissuta nelle ultime settimane. Dopo l’ultima aggressione e la tappa al pronto soccorso di Bagheria, i due giovani coniugi sono tornati a casa per lasciare i loro figli ai nonni e poter raggiungere Palermo per una visita specialistica. Davanti ai suoceri sarebbe scoppiata l’ennesima lite che ha reso necessario un altro intervento della polizia. "Perché avete chiamato gli sbirri?".

"I genitori della ragazza - spiegano dalla Questura - hanno riferito ai poliziotti che non era la prima volta che i due ragazzi litigavano e che per questo si erano già rivolti ai rispettivi legali per procedere alla separazione da circa sei mesi. Successivamente la giovane vittima ha riferito agli agenti di aver subito nell’ultimo periodo reiterate violenze, lesini, minacce, ingiurie e molestie telefoniche da parte del marito". L’ultimo episodio pochi giorni prima, quando il 28enne - ha ricostruito la ragazza - l’avrebbe strattonata con violenza, afferrandola per l’avambraccio e provocandole un ematoma ancora evidente. In altre occasioni l’avrebbe addirittura afferrata per il collo scaraventandola per terra, quasi sempre davanti ai figli piccoli.

Alla luce degli elementi acquisiti in ordine all’abitualità dei maltrattamenti in famiglia posti in essere dall’uomo, gli agenti hanno proceduto al suo arresto. La donna, difesa dagli avvocati Chiara La Monica e Anna Maria Aiello, è stata invece accompagnata a mezzo 118 presso un nosocomio del capoluogo per sottoporsi ad ulteriori accertamenti.

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