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"Assicura facile"

I trucchetti per truffare clienti e assicurazioni, 238 le operazioni sospette: tre arresti

La guardia di finanza avrebbe svelato i meccanismi adottati per ingannare i contraenti delle polizze e le compagnie. Come per esempio utilizzare i dati di altre persone o inserire nei moduli Comuni con parametri più vantaggiosi. Sono in tutto nove gli indagati, solo tre dei quali vanno ai domiciliari

Avrebbero escogitato una serie di meccanismi per truffare clienti e compagnie assicurative, come per esempio annullare la polizza subito dopo il pagamento per non versare il premio oppure cambiare il Comune di riferimento nelle pratiche scegliendo quelli con tariffe e parametri più vantaggiosi. La guardia di finanza ha arrestato tre persone in esecuzione di un’ordinanza con cui il gip ha disposto per altre cinque persone l’obbligo di dimora e l’interdizione dall’esercizio della professione per sei mesi. Sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, esercizio abusivo dell’attività assicurativa, accesso abusivo alle banche dati e truffa assicurativa.

A condurre le indagini, sotto il coordinamento della Procura, sono stati i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria-Gruppo tutela mercato, beni e servizi. Il sistema ideato avrebbe "consentito agli indagati - si legge in una nota - di beneficiare indebitamente della differenza tra il premio corrisposto dal contraente e quello effettivamente versato alla compagnia. In alcuni casi, inoltre, a seguito dell’incasso del corrispettivo e dell’emissione della polizza, la stessa sarebbe stata annullata immediatamente dopo la consegna al contraente, lasciando la macchina priva di copertura".

I nomi delle persone coinvolte

Secondo quanto accertato dagli investigatori, in alcuni casi, gli indagati avrebbero modificato i certificati dello stato di famiglia in maniera tale da far risultare il sottoscrittore della polizza quale convivente con persone rientranti in classi di merito più favorevoli, così da potere per usufruire delle agevolazioni previste dalla cosiddetta legge Bersani. Per reperire i dati utilizzati per la predisposizione della falsa documentazione, avrebbero inoltre effettuato anche accessi non autorizzati alla banca dati dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici. Allo stato sono oggetto di contestazione nei provvedimenti 238 polizze verosimilmente irregolari.

Quattro degli indagati coinvolti nell'inchiesta denominata "Assicura facile" risultano percepire direttamente o tramite il proprio nucleo familiare il reddito di cittadinanza, beneficio che, in conformità alle disposizioni vigenti, verrà immediatamente sospeso.

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