Il tamponamento, la rissa in strada e i colpi di pistola ai Danisinni: scattano tre arresti

Dietro le scene da far west risalenti a 16 settembre scorso una faida tra due famiglie risolta con una sparatoria. A restare feriti erano stati un uomo di 57 anni, il figlio 28enne e una ragazza

I rilievi del Reparto sezioni investigative

Prima il tamponamento fra un’auto e uno scooter, poi la faida tra due famiglie conclusa con una rissa e infine la sparatoria in strada ai Danisinni per regolare i conti. I carabinieri della compagnia di Piazza Verdi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip per Davide Gargano (38 anni), Antonino Gargano (42) e Gianluca Giordano (28). I tre sono accusati a vario titolo per i reati di rissa, lesioni personali, deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da sparo.

La scena da far west risale allo scorso 16 settembre, in via Regina Bianca. A scatenare la violenza, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, fu un incidente stradale. L’episodio diede il via a un’accesa discussione che di lì a poco avrebbe coinvolto i due nuclei familiari. "Uno degli indagati, Davide Gargano, era rimasto a terra con gravi lesioni al braccio, a una costola e alle ossa nasali. Poco dopo come reazione - si legge in una nota - ne era scaturita una sparatoria nella quale erano rimaste ferite due persone". Giuseppe Giordano era stato colpito di striscio all’addome mentre il figlio, Gianluca, era stato raggiunto da diversi proiettili al femore e al polso.

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L’arma utilizzata quella mattina, stando alle indagini dei carabinieri coordinate dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni e dai sostituti Luisa Vittoria Campanile e Andrea Zoppi, era del fratello di Davide Gargano, Antonino. "Quest'ultimo avendo visto il congiunto soccombere nella violenta aggressione del nucleo familiare rivale - spiegano - ha esploso diversi colpi all’indirizzo dei Giordano, rendendosi poi irreperibile nei giorni immediatamente successivi. Lo stesso si era presentato presso la caserma dei carabinieri in compagnia del suo avvocato il 19 settembre, tre giorni dopo i fatti".

Spari ai Danisinni, le immagini dal posto | Video

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