Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Sperone / Passaggio Giuseppe De Felice Giuffrida

La coppia con la figlia di 3 anni, il giovane che vuole dimenticare la ex: tutti in fila per una dose allo Sperone

I retroscena dell'operazione "Transit" del commissariato Brancaccio, che ha portato a 12 arresti. Oltre alle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza ad incastrare i presunti pusher sono stati i loro stessi clienti. Tra di loro anche una donna dipendente dal crack. La base operativa in una bettola di Passaggio De Felice Giuffrida

Una delle cessioni di droga ripresa dalla polizia

Non sono solo le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza ad incastrare i presunti pusher che avrebbero gestito la storica piazza di spaccio di Passaggio De Felice Giuffrida, ma i loro stessi clienti. Molti di loro sono degli habitués, qualcuno ha raccontato ai poliziotti della sezione investigativa del commissariato Brancaccio di ricorrere a "fumo" ed "erba" per "dimenticare una ragazza", ma c'è anche chi ha riferito del dramma della dipendenza dal crack della moglie e che si è presentato nella strada dello Sperone per comprare la droga con la figlioletta di 3 anni.

I nomi degli arrestati

Sono alcuni dei retroscena dell'operazione "Transit" che stamattina ha portato a dodici arresti. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Alfredo Gagliardi e ad emettere l'ordinanza di custodia cautelare è stato il gip Maria Cristina Sala. La base operativa degli indagati sarebbe stata una rivendita di bibite, una sorta di bettola, gestita da uno degli arrestati Maurizio Ribuffo.
Gli investigatori hanno tenuto sotto controllo i movimenti e poi hanno fermato gli acquirenti, che arrivavano anche dai paesi della provincia, come Trabia e Casteldaccia, ma pure da altre zone della Sicilia (Messina ad esempio) che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno ammesso di aver comprato droga e non hanno esitato ad indicare le persone che gliel'avrebbero venduta.

Ecco come veniva ceduta la droga | video

La coppia che compra crack con la bambina di 3 anni

Il primo novembre del 2019, alle 10.42, i poliziotti seguono i movimenti di una macchina, dalla quale scende una donna, che viene poi raggiunta da un uomo e da una bambina. I tre, come si legge nell'ordinanza di custodia cautelare, parlano con uno degli arrestati, Franco Pantaleo: "Si appartano all'interno dell'androne vicino alla bettola e effettuato il presumibile scambio illecito, l'autovettura, alle 10.53, si allontana in direzione via XXVII Maggio".

Il dramma della dipendenza

La stessa auto è stata ripresa nel pomeriggio di quello stesso giorno, alle 16.20, ma anche il 13 novembre alle 13.25 e il 20 novembre alle 13.39. Gli inquirenti rimarcano come la macchina "nell'arco temporale tra il 16 ottobre e il 20 novrembre 2019 è stata ripresa ben nove volte nel Passaggio De Felice Giuffrida". Dietro a questi movimenti ci sarebbe però una storia piuttosto drammatica.

"Mia moglie si droga e non riesco a farla smettere"

E' l'uomo che guida l'auto a svelarla ai poliziotti del commissariato Brancaccio: "Sono disoccupato, la mia unica fonte di sostentamento è il Reddito di cittadinanza che percepisco dall'aprile del 2019. Il mio nucleo famigliare è composto da mia moglie e da mia figlia di 3 anni. Mia moglie - mette a verbale l'uomo - fa uso di droga pesante (crack, ndr) da diversi anni più volte ho tentato, anche nel recente passato, di fare in modo che smettesse di usare queste droghe. Con mia moglie siamo andati più volte allo Sperone, in Passaggio De Felice Giuffrida, per acquistare droga per uso personale. Tutte le volte venivamo avvicinati dallo stesso individuo di cui ricordo il volto. Lo scambio di droga-denaro avveniva lungo un corridoio vicino a un garage utilizzato come taverna. Sia io che mia moglie rimanevamo in attesa di vedere arrivare la persona che ho descritto e gli chiedevamo di fornirci la droga".

"Cercavo di dimenticare la mia ragazza, ogni giorno ero in quel luogo triste"

Il 15 ottobre del 2019, la sezione investigativa del commissariato Brancaccio ha fermato un altro giovane cliente, che ha indicato e riconosciuto quattro degli arrestati: Ribuffo, Giorgio Modica, Bendetto Giuliano e Stefano Bologna. "Non sono in grado di definire meglio quante cessioni poiché nei mesi finali del 2019 per problematiche connesse con la mia compagna, assumevo stupefacente per dimenticare, pertanto - mette a verbale - raggiungevo quel triste luogo ogni giorno della settimana, anche la domenica".

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