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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Noce / Via Crociferi

Spacciavano marijuana, hashish e coca vicino a una scuola: arrestati sei giovani alla Noce

Dopo oltre due anni di indagini, tra intercettazioni ambientali e telefoniche, la polizia ha sgominato un’organizzazione attiva 24 ore 24. Il loro "mondo" ruotava attorno all'istituto comprensivo Manzoni-Impastato. Dalla Questura: "Cessioni di droga alla luce del sole, noncuranti della presenza di studenti e genitori"

Le stradine attorno alla scuola erano la loro base operativa, lo stesso istituto diventava un posto perfetto per nascondere dosi di marijuana, hashish e cocaina da vendere anche ai ragazzini. Incontravano i clienti a qualsiasi ora, anche quando gli studenti entravano o uscivano dopo il suono della campanella. Gli agenti del commissariato di polizia Zisa-Borgo Nuovo hanno arrestato e portato in carcere sei giovani accusati in concorso di detenzione ai fini di spaccio sostanze stupefacenti e associazione a delinquere. A finire in cella, in attesa del processo, Gioacchino Terzo di 26 anni; Giuseppe Volpe, 28 anni; Vittorio Lo Verde, 27 anni; Antonino Messina 21 anni; Salvatore Puleo, 21 anni; Alessio Filippone, 22 anni.

Lo spaccio in strada ripreso dalle telecamere | video

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, sono state eseguite tra giugno 2017 e febbraio 2020 e hanno acceso un faro su un’attività di spaccio in via Crociferi, 24 ore su 24, grazie all’apporto dei vari indagati che avevano mansioni e ruoli ben definiti. Il loro “mondo” ruotava attorno all’istituto comprensivo Manzoni-Impastato, i cui spazi venivano utilizzati a volte per nascondere la droga in attesa del prossimo cliente. Nel corso delle intercettazioni telefoniche è emerso, spiegano dalla Questura, come “utilizzassero un linguaggio criptico. Era tuttavia inequivocabile che si occupassero di stupefacenti”.

Il business nel tempo si sarebbe steso lungo le strade del quartiere. “Il cliente - aggiugnono dalla Questura - confidava nella compiacenza e nella costante disponibilità a procurare stupefacente da parte del sodalizio che, a qualsiasi orario, poteva soddisfare la richiesta attraverso molteplici luoghi presidiati dai pusher”. Nonostante i vari arresti in flagranza e i sequestri, gli indagati “hanno proseguito la loro attività nelle zone limitrofe assoldando nuove leve. Si è stimato che l’attività bei portato nelle casse del sodalizio - concludono - ingenti guadagni” visto che sono stati registrati “fino a 50 episodi di spaccio al giorno”.

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