Lunedì, 22 Luglio 2024
Corruzione

Mazzette per ottenere le pensioni d'invalidità, 6 arresti: ci sono anche un dirigente Asp e un medico

In manette Agostino Genova, assessore ai Servizi demografici a Partinico e candidato con la Dc di Cuffaro, un dottore certificatore riconosciuto dall'Inps e altre 4 persone. Avrebbero escogitato un metodo per, dietro pagamento, far riconoscere i requisiti necessari per ottenere il sussidio. La guardia di finanza ha sequestrato anche 911 mila euro

Per avere un verbale di riconoscimento d’invalidità civile era sufficiente “ungere” qualche meccanismo, secondo uno specifico tariffario, così da ottenere magicamente i requisiti e intascare i soldi dall’Inps. La guardia di finanza ha arrestato e messo ai domiciliari sei persone, sequestrando allo stesso tempo una somma pari a 9.111.250 euro. Tra gli indagati a vario titolo per i reati di corruzione e falso in atto pubblico ci sono anche un dirigente dell’Asp di Palermo e un medico certificatole abilitato dall’istituto di previdenza.

Gli indagati

In manette l'ex consigliere comunale a Palermo, Agostino Genova (70 anni, di Partinico), coordinatore Ufficio invalidi civili dell’Asp nonché presidente della I commissione invalidi civili e della commissione ciechi civili ma anche assessore ai Servizi demografici del Comune di Partinico. Genova alle ultime elezioni comunali del 2022 è stato candidato con la Dc di Totò Cuffaro prendendo oltre 500 voti. Ed è stato nominato responsabile dei rapporti con i partiti politici e le forze sociali.

La Dc sospende Agostino Genova

agostino genova è il nuovo responsabile dei rapporti con i partiti politici e le forze sociali della dc

Gli altri arrestati sono Rosario Cammalleri (73 anni, di Cattolica Eraclea), medico, Pietra Di Fiore (70 anni, di Palermo), Carlos Battaglia (57 anni, del Venezuela ma residente a San Giuseppe Jato), Calogero Randazzo (47 anni), rappresentante di un Caf a San Giuseppe Jato, e Tiziana Guadalupi (51 anni, di Palermo).

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo nell'operazione "Vediamoci chiaro", in collaborazione con l’Inps, il collaudato sistema corruttivo era composto dal dirigente Asp, presidente di alcune commissioni provinciali per l’invalidità civile, un medico abilitato per l’inserimento dei certificati introduttivi per l’avvio delle pratiche di richiesta delle invalidità, e una serie die faccendieri che sia ebbero occupati dei rapporti tra il pubblico ufficiale e i soggetti che richiedeva il beneficio assistenziale.

“Gli elementi acquisiti allo stato delle indagini - spiegano i finanzieri del Gruppo tutela mercato beni e servizi - hanno consentito di ipotizzare un meccanismo fraudolento posto in essere dal dirigente infedele che, in cambio di denaro e altre utilità, avrebbe redatto, anche mediante l’utilizzo di documentazione mendace, verbali di riconoscimento di invalidità senza la necessaria verifica dell’esistenza dei requisiti previsti”. Seguendo il tariffario, il dirigente Asp avrebbe intascato denaro per poi validare in autonomia le pratiche senza passare dalle commissioni.

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