Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Rapine in trasferta, doppio colpo al Monte dei Paschi: tre arresti

Incastrati dalla videosorveglianza i rapinatori che svaligiarono nell'estate del 2013 le due filiali di Gibellina e Partinico: sono tre palermitani, uno dei quali si era nascosto a Torino. Durante ii colpi si giustificarono coi cassieri: "Abbiamo famiglia"

S.L.M. (46 anni), uno dei tre autori del doppio colpo al Monte dei Paschi

Rapinatori di banche in trasferta finiscono in manette. I carabinieri di Cefalù hanno tratto in arresto tre palermitani, P.V. (35 anni), pregiudicato e già rinchiuso in carcere, S.L.M. (46 anni) e V.C. (27 anni), autori di due rapine nelle filiali del Monte Paschi di Siena di Gibellina e Partinico. In entrambi i casi i rapinatori erano entrati in banca a volto scoperto, giustificando il colpo per la necessità di sfamare le proprie famiglie: con entrambi i colpi erano riusciti a mettere da parte un bottino da 15 mila euro. Il più giovane degli arrestati è stato fermato a Torino e rinchiuso nel carcere Lorusso-Cutugno del capoluogo piemontese.

La dinamica delle rapine è stata ricostruita dai militari grazie all'ausilio delle registrazioni delle videocamere di sorveglianza. Il primo colpo risale al 19 luglio scorso, quando P.V. e S.L.M. entrarono nella filiale Mps di Gibellina. Mentre il complice li attendeva fuori con la propria automobile ancora in moto, i due entrarono a volto scoperto, cercando di tranquillizzare cassiere e presenti. Dopo aver scavalcato il bancone si lanciarono verso la cassaforte e, dopo essersi impossessati di 6 mila euro, si dileguarono a piedi per raggiungere V.C., rimasto fuori ad attendere i gli amici rapinatori.

Proseguendo le indagini sul colpo, i carabinieri sono riusciti a scoprire che P.V. e S.L.M. erano anche gli autori di un'altra rapina risalente al giorno di Ferragosto, questa volta ai danni di una filiale di Partinico. Il modus operandi era rimasto pressochè immutato, ad eccezione della presenza del terzo complice: in quell'occasione i due noleggiarono un'automobile, ma il resto del copione della rapina rimase invariato. I due entrarono nell'istituto di credito a volto scoperto, intimando ai cassieri di consegnare loro tutti i contanti disponibili. Afferrati 11 mila euro i due si dileguarono di gran corsa facendo ritorno verso il capoluogo siciliano. Le investigazioni, comunque, proseguono per accertare eventuali responsabilità di altre rapine avvenute in banca. (in basso la foto di P.V.)

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