Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca Boccadifalco / Piazza Pietro Micca

"Sirene, sirene": così è saltata la rapina in banca a Boccadifalco

I retroscena dell'assalto sfumato nella filiale della Banca Sella: in manette due 42enni, presi "per colpa" del traffico. L'irruzione da una finestra, le minacce al direttore con un coltello, le casse temporizzate che non si aprono e l'arrivo della polizia. Caccia al terzo complice

Sono sbucati da una finestrella minuscola e incappucciati hanno minacciato il direttore con un coltello. Ma non avevano fatto i conti  con il meccanismo automatico di chiusura temporizzata delle casse. Quindi le sirene della polizia, la fuga in auto rallentata dal traffico, gli arresti. Cronaca di una rapina sfumata ieri sul filo di lana.

Ed è proprio la polizia a ricostruire il colpo fallito ieri pomeriggio da tre rapinatori nella filiale della Banca Sella in via Boccadifalco. In manette sono finiti Gaetano Di Mariano, 42 anni e Girolamo Castiglione, anche lui di 42 anni (entrambi arrestati con l'accusa di tentata rapina aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale). E' caccia invece al terzo uomo che ieri avrebbe partecipato alle operazioni ed è riuscito a sfuggire alla cattura.

Le immagini dell'arresto riprese dall'elicottero | VIDEO

E' successo tutto intorno alle 13.30. L'allarme è scattato praticamente subito, non appena i due uomini, con il volto coperto e armati, sono entrati nell'istituto di credito. In pochi minuti sono arrivate sul posto almeno dieci auto della polizia (mentre un elicottero si è alzato in volo per dare supporto nelle ricerche). Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno notato due uomini che corrispondevano alle descrizioni dei rapinatori, fuggire in direzione dei giardinetti che si affacciano in via Umberto Maddalena. I due - accortisi della presenza dei poliziotti - simulando indifferenza e tentando di coprirsi il volto con il bavero dei giubbotti, hanno quindi raggiunto una vecchia Fiat Uno parcheggiata poco distante con l'obiettivo di dileguarsi. 

I malviventi a questo punto però sono stati rallentati dal traffico: sono così intervenuti i poliziotti che in piazza Pietro Micca li hanno bloccati e ammanettati sotto gli occhi di numerosi passanti. All’interno dell’Fiat Uno sono stati rinvenuti passamontagna neri, scaldacollo con dei buchi all’altezza degli occhi, un coltello a scatto e diverse fascette per cablaggio.

I due fermati sono stati portati negli uffici della questura dove, nel frattempo, era arrivato il direttore della filiale che ha raccontato come, poco prima, mentre si trovava all’interno dell’agenzia, in quel momento chiusa al pubblico, aveva sentito dei violenti colpi provenire dal corridoio. "L'uomo - dicono dalla questura - ha notato tre uomini incappucciati che utilizzando una scala sono riusciti a fare irruzione all’interno della banca attraverso una finestrella sul retro. Una volta dentro l’istituto il direttore è stato minacciato con un coltello: i rapinatori gli hanno intimato di aprire la cassaforte, cosa però impossibile a causa del meccanismo automatico di chiusura temporizzata. Improvvisamente uno dei tre ha urlato 'sirene, sirene', allertando gli altri malviventi che così sono fuggiti dalla finestrella da dove erano entrati, lasciando sul posto un involucro contenente della valuta estera e la scala precedentemente utilizzata". Sono in corso fitte indagini per risalire all’identità del terzo complice.

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