Cronaca

Commercianti denunciano pizzo e scattano 20 fermi, Conte: "Volerò a Palermo per ringraziarli"

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, elogia gli esercenti del Borgo che hanno rotto il muro dell'omertà e hanno denunciato gli aguzzini contribuendo in modo sostanziale all'operazione "Resilienza" portata a termine dai carabinieri

"A Palermo alcuni commercianti del quartiere Borgo Vecchio hanno combattuto la paura per le estorsioni e la violenza mafiosa con il coragio della denuncia. Non vedo l'ora di volare a Palermo per incontrarli e ringraziarli uno ad uno. Con loro l'Italia alza la testa". Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che commenta così l'operazione "Resilienza" portata a termine all'alba di oggi dai carabinieri.

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Venti i fermati, ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione, tentato omicidio aggravato, danneggiamento seguito da incendio, estorsioni consumate e tentate aggravate, danneggiamento aggravato, furto aggravato e ricettazione.

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Gli inquirenti hanno ricostruito 22 casi di estorsione “classica”, 16 dei quali non andati a buon fine, e due con il metodo del “cavallo di ritorno”. Determinanti sono state le denunce dei commercianti. Tredici casi sono stati scoperti grazie alle denunce autonome, mentre altri 5 episodi sono stati ricostruiti dai carabinieri ma poi sono stati confermati pienamente dalle vittime.

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E anche il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha espresso apprezzamento per la scelta degli esercenti. "Grazie agli imprenditori che, con il coraggio di denunciare i loro estorsori, hanno consentito l'operazione antimafia condotta oggi a Palermo dall'Arma dei carabinieri, con il coordinamento della locale Direzione distrettuale antimafia, in un quartiere in cui le organizzazioni criminali esercitano in maniera capillare il controllo del territorio. Lo Stato - ha detto -  è sempre accanto a chi reagisce ai tentativi di aggressione ed infiltrazione dell'economia legale anche utilizzando metodi violenti ed intimidatori. La forza di imprenditori che non accettano il ricatto mafioso è la risposta più efficace all'impegno di istituzioni ed associazioni antimafia e all'incessante attività di prevenzione ed investigativa da parte di magistratura e forze di polizia".

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