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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Oreto-Stazione / Via Antonio Marinuzzi

"Hanno picchiato e rapinato due uomini dopo un incidente": arrestati padre e figli

L'episodio a marzo, in via Antonio Marinuzzi. Dopo un banale scontro auto-scooter, due uomini - che si trovavano a bordo della macchina coinvolta - sono stati aggrediti. Adesso, dopo le indagini dei falchi della squadra mobile, i presunti responsabili sono finiti in carcere

Padre e due figli arrestati per avere picchiato e rapinato due uomini dopo un incidente stradale. La polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di S.L. (42 anni), S.M.L (23). e D.L (18) - residenti nella zon di Ballarò, per un pestaggio avvenuto agli inizi di marzo in via Antonio Marinuzzi, vicino via Oreto. Sono accusati dei reati di lesioni gravi e rapina.

Ad avere la peggio quel giorno erano stati due uomini di 36 e 26 anni, ricoverati in ospedale con diversi traumi giudicati guaribili in 20 e 30 giorni.  A scatenare la violenza è stato lo scontro all’incrocio con via Cosmo Guastella fra uno scooter guidato dal 23enne e l'auto sulla quale viaggiavano le due vittime.

Non riuscendo a mettersi d'accordo sulla dinamica dell'incidente, i due romeni avrebbero deciso di chiamare le forze dell'ordine. A quel punto S.M.L., temendo di essere multato, ha chiamato i rinforzi. Poco dopo sono arrivati il padre e il fratello minore che avrebbero "dato vita - ricostruiscono dalla questura - a un'aggressione selvaggia fra testate, calci, pugni e colpi di casco".

Per evitare che le vittime potessero chiamare il 112, i tre gli avrebbero rubato anche il cellulare. Una residente, assistendo alla scena, ha deciso di contattare la polizia fornendo alcune informazioni che poi si sono rivelate utili. Anche i due romeni, nonostante le ferite, sono riusciti ad annotare il numero di targa dell'auto degli aggressori.

Sul posto sono intervenuti i Falchi della squadra mobile, gli agenti delle volanti e il personale della Scientifica che ha analizzato le chiazze di sangue sull’asfalto e acquisito le immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza. Grazie agli elementi raccolti sul posto e ai video gli investigatori sono riusciti a risalire all'identità dei tre indagti che questa mattina sono stati arrestati e portati al carcere Pagliarelli.

Nel corso dell'esecuzione del provvedimento "i tre palermitani - concludono dalla questura - si sono liberati di un sacchetto, contenente marjiuana e di un bilancino di precisione, lanciandolo dalla finestra". Per questa ragione l'uomo e i due figli sono stati anche denunciati per il reato di detenzione di sostanza stupefacente.

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