Mafia e droga: "Persi 35 mila euro ma i soldi per i carcerati li mettiamo di tasca nostra"

Uno degli indagati nel blitz "Eride" dei carabinieri, Vincenzo Cascio, racconta del business che avrebbe fruttato anche 45 mila euro in tre mesi. Non sarebbero mancate però le difficoltà per via di arresti e sequestri, ma "ogni 4 del mese ho un impegno, 5 mila euro a quelli che mancano li prendiamo dalla sacchetta"

Il frame di un'intercettazione

"In tre mesi s'hanno buscatu 45 mila euro", questo sarebbe stato il guadagno del clan di corso Calatafimi con lo smercio di droga. E, anche se -come nel caso raccontato da uno degli arrestati dell'operazione "Eride" dei carabinieri, Vincenzo Cascio - gli affari non sarebbero andati sempre a gonfie vele, sarebbe stato necessario comunque garantire sempre il mantenimento dei carcerati. Nello specifico, come dice sempre Cascio, "ogni giorno 4 dobbiamo uscire 5 mila euro... Campano però qualche dieci cristiani!". Nel corso della stessa intercettazione, che risale al 20 giugno del 2017, l'indagato peraltro ipotizzava profeticamente il proprio arresto. Sono alcuni dei retroscena che emergono dall'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Federica La Chioma e Dario Scaletta e che stamattina ha portato a 15 arresti, disposti dal gip Annalisa Tesoriere.

I guadagni e le perdite con la droga

Cascio nella conversazione captata discute con un amico e mette in evidenza come a fronte dei grossi profitti garantiti dalla droga, vi sarebbero state anche ingenti perdite: "Sai perché non ne ho buscatu picciuli? In tre mesi s'hannu buscatu 45 mila euro... eh... mi hanno arrestato un picciotto, tieni 10 mila euro... ad un altro..." e commenta l'amico: "E finieru i picciuli!". Cascio prosegue: "Praticamente quelli che buscamu, per quanto sono state le entrate, sono state le vendite... In tre mesi, sai cosa ho visto io? Tremila euro... che sono rimasti suviecchiu della perdita di questi picciuli e 3 mila euro l'uno ce li siamo spartiti... Abbiamo avuto 45 mila euro di guadagno ed abbiamo avuto 35 mila euro di perdita... Sono rimasti 10 mila euro? A momenti vado a prendere 15 anni (di carcere, ndr) ed il fatto che non li sono andati a prendere non significa che... che non li posso andare a prendere! Perché non è che hanno mollato! Fanno finta di avere mollato!". E rimarcava come, tra perquisizioni, sequestri e arresti, "con queste cose ci hanno azzerato i contatori".

Solo 20 euro al giorno per campare

Per via delle gravi perdite, Cascio spiegava poi all'amico che sarebbe stato costretto a vivere con pochi spiccioli: "Sono andato avanti che noialtri... Giovanni ci dà 20 euro per ora: 5 euro di sigarette, 5 euro di benzina e 10 euro il mangiare per i cani! Ogni giorno! E nel mentre mi dicono che mi devo andare a fare la galera! E per ora sono stato bello quieto, non ho maniatu niente!".

I soldi per i carcerati

L'indagato chiariva poi che, a dispetto delle difficoltà economiche, il mantenimento dei carcerati avrebbe dovuto essere comunque sempre garantito, anche al costo di metterci soldi di tasca propria: "Il mese passato non ci siamo portati una lira con questa perdita di picciuli che abbiamo avuto! In genere tu fai queste cose, ti fai bello grasso! E poi ci sta che hai qualche perdita... Noialtri incominciamo invece con la perdita, 'o riverso, subito! Trasiu il mese passato, non ci portammo manco mille lire l'uno perché ci accucchiammu i picciuli a quelli che mancano (cioè i carcerati, ndr) per non farci sapere che abbiamo problemi! A loro glieli abbiamo fatti arrivare lo stesso ra sacchietta! Cinquemila euro al mese, lo capisci che ho un impegno che ogni giorno 4 dobbiamo uscire 5 mila euro... Campano però qualche dieci cristiani!".

La profezia dell'arresto

Cascio raccontava poi all'amico di una perquisizione compiuta a casa sua dai carabinieri in cerca di droga, a suo dire in seguito ad una soffiata e finiva per profetizzare il suo stesso arresto: "Non mi hanno trovato niente, ma vedi che vengono con l'autorizzazione del giudice, c'è un'indagine in corso! Ed ancora non si è capito se l'indagine in corso è dell'antimafia o dell'antidroga o addirittura di tutte e due in cooperazione! Perché non è che mi arrestano, mi danno 4 anni perché mi arrestano per spaccio! Mi arrestano per mafia e buttano la chiave! Quindici anni! Quattro anni per il reato di spaccio, 6 anni per l'associazione e sono 10 anni a salire... Poi magari sentono pure in mezzo alla strada mentre maltratti a qualcuno per sbaglio e prendi qualche 5 anni suviecchiu e ne prendi 15! Dieci sono sicuri! Nel mentre picciuli non ne ho abbuscatu!".
 

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