"Arrustuta" in strada con lancio di bottiglie contro i carabinieri: due arresti a Cruillas

Girandola di controlli delle forze dell'ordine durante le feste pasquali. In manette per minacce, resistenza e violenza a pubblico ufficiale un 30enne e un 35enne che hanno aggredito i militari. Nei guai anche un 34enne sorpreso senza casco su uno scooter senza targa in via Altofonte

Grigliate di carne in strada e lanci di bottiglia contro i militari. I carabinieri della stazione Resuttana Colli hanno fermato due giorni fa un 35enne e un trentenne, G.C. e C.L., con l’accusa di avere aggredito gli operatori che erano arrivati in via Damiano Macaluso, a Cruillas, per fermare l'"arrustuta" organizzata in strada nonostante l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus. Per entrambi il gip ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari per i reati di minacce, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito avrebbero reagito ai controlli dei militari lanciandogli contro i loro porta documenti, insultandoli, minacciandoli di morte e simulando il gesto di una testata. Come se non bastasse dal secondo piano di una palazzina è stata lanciata una bottiglia di vetro piena d’acqua che per questione di centimetri non ha colpito i carabinieri, le cui auto erano state ormai circondate da una trentina di residenti. Gli indagati, durante l'udienza di convalida, si sono difesi dicendo di avere alzato il gomito.

Nel lungo weekend di controlli per le forze dell’ordine è finito in manette anche un 34enne, D.Z., accusato de reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Una pattuglia dei carabinieri di Monreale lo aveva intercettato in via Altofonte, senza casco, a bordo di un mezzo privo di targa. L’uomo, un autotrasportatore, aveva forzato un posto di controllo cercando di travolgere un brigadiere. Dopo un breve inseguimento è stato bloccato nonostante la violenta reazione riservata alle forze dell’ordine. Anche per lui convalida dell’arresto e domiciliari.

L'elenco degli interventi si allunga con l'arresto di uno spacciatore, di due soggetti sottoposti agli arresti domicilari e sorpresi a girovagare senza meta, ma anche due automobilisti che non si sono fermati ai posti di controllo di viale Regione siciliana e via Ernesto Basile, non lontano dalla cittadella universitaria.

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Si è conclusa con sei denunce, ma sono previsti ulteriori strascichi giudiziari, la grigliata di Pasqua in zona Sperone, o per meglio dire sui tetti di alcuni palazzi di piazzale Ignazio Calona, dove è servito l’intervento di polizia, vigili, finanza e Rap per interrompere quella festa ad alta quota. I responsabili, identificati lo stesso pomeriggio, saranno multati per la violazione delle misure anti Covid-19 ma alcuni di loro rischiano pure la potestà genitoriale.

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