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Via Messina Marine, sorpresi a spingere una motoape rubata: arrestati

In manette il 25enne pregiudicato Emanuele Riccobuono e un ventenne. Nei guai un altro ladro colto a saccheggiare un'auto parcheggiata: inutile la sua fuga all'interno del Vittorio Emanuele III

Li hanno visti spingere una motoape in via Messina Marine e non appena hanno provato a fermare due giovani è iniziato l’inseguimento. I poliziotti hanno arrestato Emanuele Riccobuono, pregiudicato di 25 anni, e il ventenne D.M.C., accusati di furto aggravato, danneggiamento in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Inutile la loro fuga a bordo di uno scooter. Gli agenti del commissariato Brancaccio li hanno fermati nonostante i giovani ladri avessero tentato di speronare la volante. Il mezzo è stato restituito al legittimo proprietario che, nella notte, non si era reso conto del furto.

In un altro intervento gli agenti dell’Upgsp hanno arrestato il diciottenne Davide Mustacchio, pregiudicato, sorpreso in via Marchese di Villabianca mentre "lavorava" su un’auto in sosta. Dopo essersi accorto della presenza dei poliziotti è scappato via lasciando cadere una borsa e un fasciacollo. Per cercare di sfuggire agli agenti che lo stava braccando il giovane ha scavalcato il cancello dell'istituto Vittorio Emanuele III da via Maggiore Toselli nella speranza di farla franca uscendo su via Duca della Verdura. Per sua sfortuna ad attenderlo c’erano altri agenti di polizia che lo hanno subito bloccato.

Nella tracolla gettata poco prima c’erano due autoradio, un cellulare, un caricabatterie e altra refurtiva rubata poco prima da altre auto. Altri agenti hanno arrestato a Ballarò il 22enne pregiudicato Roberto Lo Coco Cipollina. E’ stato visto da un custode mentre scavalcava un muro di cinta per accedere all’interno di un cantiere. Una volta entrato, il giovane - secondo quanto ricostruito dalla polizia - ha iniziato a rubare attrezzi da lavoro. Le due volanti intervenute lo hanno fermato prima che scappasse con la refurtiva all’interno di una chiesa abbandonata.

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