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La scalinata all'ingresso di Palazzo Costantino

La scalinata all'ingresso di Palazzo Costantino

Furto di maioliche a Palazzo Costantino, arrestati due giovani

A segnalare l'accaduto un residente, che aveva visto quattro persone salire attraverso le tubature esterne. Uno di loro è stato fermato dopo un tentativo di fuga mentre cercava di nascondersi tra la folla davanti a un pub

Sorpresi a rubare maioliche in un palazzo nobiliare. La polizia ha arrestato ieri due palermitani, L.C. di 27 anni e L.V.F. di 28 anni, al termine di un inseguimento a piedi per le vie del centro. Uno è stato bloccato a pochi passi da vicolo Mori, mentre cercava di nascondersi tra i giovani in un pub, l’altro invece è stato fermato in salita Sant’Antonio. Fondamentale la segnalazione di un cittadino, che li aveva visti intrufolarsi all’interno di Palazzo Costantino attraverso le tubature esterne.

Nella telefonata al 113, arrivata intorno alle 22.15, era stata segnalata l’irruzione di quattro giovani e i forti rumori provenienti dall’interno. "I malviventi, dopo aver prelevato del materiale pesante che avevano riposto all’interno di un contenitore dei rifiuti di colore verde - spiegano dalla Questura - avevano tentato di trasportare il contenitore in direzione di piazza Parlatoio". Gli agenti arrivati sul posto, infatti, hanno notato due giovani corrispondenti all’identikit fornito abbandonare il bidone e darsi alla fuga.

Dopo aver bloccato i due, i poliziotti hanno recuperato il contenitore abbandonato poco prima in vicolo Mori e hanno rinvenuto numerose maioliche in cotto siciliano di antica e pregiata fattura, mentre altre 260 mattonelle sono state recuperate all’esterno dell’immobile. Tutto il materiale e gli arnesi utilizzati per il furto sono stati posti sotto sequestro. Il sopralluogo effettuato all’interno dell’antico stabile ha permesso di constatare che parte del pavimento era stato smontato.

Addosso a L.C. sono stati rinvenuti un coltello a serramanico e le chiavi di un’autovettura, mezzo che è stato trovato parcheggiato lì vicino, con i sedili posteriori abbassati e pronti ad "accogliere" la refurtiva. Alla luce dei fatti i due giovani sono stati accompagnati presso gli uffici di polizia e tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso. L.C. è stato, inoltre, indagato in stato di libertà per porto abusivo di arma da taglio. Gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.

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